Credito d’imposta, cos’è e come funziona la principale agevolazione fiscale per le imprese

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Credito d’imposta, cos’è e come funziona la principale agevolazione fiscale per le imprese

Il credito d’imposta è probabilmente la misura di finanza agevolata più utilizzata per incentivare gli investimenti delle imprese. Scopriamo come funziona, a quali tipologie di investimento si può applicare, quali imprese possono beneficiarne e com’è cambiato nel tempo.

Cos’è il credito d’imposta

Definizione di credito d’imposta

Si parla di credito d’imposta in tutti i casi in cui l’impresa (o il privato cittadino) vanta un credito nei confronti del fisco o, in alcuni casi, nei confronti di un ente pubblico.

Cosa rientra nel credito d’imposta

L’importo del credito e le spese ammissibili sono stabilite, di volta in volta, nel bando di riferimento dedicato allo specifico ambito di interesse (ad esempio, il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali ha importi differenti da quello per gli investimenti pubblicitari). Si può fruire del credito in compensazione dei debiti o diminuzione delle imposte dovute.

Crediti d’imposta 4.0 

Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo (R&S), Innovazione e Design 2020

Senza dubbio è l’incentivo più conosciuto tra le imprese, almeno nella sua forma originaria, dedicata alle attività di ricerca e sviluppo. Con la legge di bilancio 2020, infatti, l’applicazione della misura nata nell’ambito del Piano Industria 4.0 è stata estesa alle attività di innovazione e design. Il Bonus R&S fino all’annualità 2019 prevede aliquote tra il 25% e il 50% delle spese sostenute, mentre l’incentivo per l’annualità 2020 prevede scaglioni fino al 12%.

Credito d’imposta beni strumentali (ex iperammortamento) 2020

Il “Piano Nazionale Impresa 4.0” (ex Industria 4.0) prevedeva, tra le altre agevolazioni, l’iperammortamento, ovvero un incentivo ad investire in beni strumentali nuovi, in beni materiali ed immateriali (software, sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle imprese in ottica 4.0. Con la modifica in “Transizione 4.0”, l’iperammortamento è diventato “Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali”. 

La nuova misura introdotta nel 2020 ha l’obiettivo di facilitare l’accesso all’agevolazione. Il bonus previsto arriva fino al 40%, nel caso di investimenti in beni materiali 4.0 per un importo fino a 2,5 milioni di euro. Bonus al 20% nel caso di investimenti tra i 2,5 milioni e i 10 milioni di euro. Per i beni immateriali (software 4.0) fino a 700.000 €, l’agevolazione è pari al 15%, mentre i beni coperti dal superammortamento sono agevolati al 6% (per spese fino a 2 milioni di euro). Ulteriore novità prevista nel 2020 è la possibilità di sostituire la perizia giurata, in precedenza obbligatoria per spese superiori a 500.000 €, con una perizia tecnica semplice.

Bonus Formazione 4.0 

All’interno del Piano Transizione 4.0, è inclusa anche l’agevolazione dedicata alla formazione del personale operante in ambito 4.0. Il credito d’imposta formazione è stato previsto per la prima volta nel 2018 e confermato per 2019 e 2020, con leggere modifiche. Le imprese che investono nel miglioramento delle competenze rilevanti per attuare la trasformazione e l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese possono accedere all’incentivo. Big data, cloud e cyber security, robotica avanzata e sistemi di realtà virtuale, IoT, rientrano in questo ambito. Gli scaglioni variano dal 30 % al 60% delle spese. 

Altri crediti d’imposta: fiere, emergenza Covid-19, pubblicità, mezzogiorno

Credito d’imposta fiere internazionali

Il cosiddetto “bonus fiere” è stato introdotto con il Decreto Crescita 2019. Si tratta di un’agevolazione fiscale dedicata all’internazionalizzazione delle imprese italiane, pari al 30% delle spese (fino ad un massimo di 60.000 €). L’incentivo si applica alle spese relative alla partecipazione a fiere internazionali. I costi ammissibili possono riguardare, dunque, l’affitto degli spazi espositivi, l’allestimento dello stand, iniziative di pubblicità, promozione e comunicazione dell’evento. In conseguenza dell’emergenza Covid-19, il bonus include anche i costi relativi alle fiere annullate nel corso del 2020 ed ammette tra i beneficiari anche gli operatori del settore fieristico.

Credito d’imposta sanificazione e adeguamento luoghi di lavoro

Il Decreto Cura Italia, contenente gli aiuti alle imprese per far fronte all’emergenza Covid-19, ha introdotto una nuova agevolazione destinata alla riduzione del rischio da contagio in ambienti di lavoro. La misura prevedeva un credito fino al 60% (per un massimo di spesa pari a 60.000 €) per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) e sanificazione degli ambienti. Successivamente, un nuovo decreto ha incentivato anche gli interventi edilizi e di arredo necessari al rispetto del distanziamento sociale.

Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo

I beneficiari di questa misura, introdotta anch’essa in conseguenza dell’emergenza sanitaria da coronavirus, sono soggetti esercenti attività di impresa nel settore industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico. Il Decreto Rilancio ha previsto un bonus massimo del 60% per i canoni di locazione, solo nel caso di imprese con ricavi minori a 5 milioni di euro e riduzione di fatturato almeno del 50% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Bonus pubblicità 2020

Il credito d’imposta per investimenti pubblicitari è una misura introdotta nel 2018 e modificata poi nel corso del 2020. Nata per sostenere il settore editoriale, prevedeva inizialmente un bonus del 75% sull’incremento di spesa rispetto all’anno precedente. I costi sostenuti dovevano essere effettuati su stampa nazionale o radio e TV locali. In conseguenza dell’emergenza da Covid-19, l’agevolazione è stata sostanzialmente modificata per il 2020. Per il bonus pubblicità, infatti, è in vigore un regime straordinario, che prevede un credito pari al 50% di tutti gli investimenti effettuati su stampa, radio e tv, anche nazionali, a prescindere dalla spesa relativa all’anno precedente. Cadono dunque i vincoli relativi all’incremento e al carattere locale di radio e TV. I termini di presentazione delle domande sono scaduti il 30 settembre 2020. I beneficiari dovranno presentare dal 1° al 31 gennaio 2021 la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati.

Credito d’imposta mezzogiorno

Il Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno è l’agevolazione fiscale per sostenere gli investimenti in beni strumentali nuovi nelle aziende produttive localizzate nel Sud Italia.

Le regioni interessate sono Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Abruzzo, Sicilia e Sardegna. Il beneficio fiscale riconosciuto alle imprese che acquistano nuovi macchinari e impianti produttivi è pari al 45% per le piccole imprese, 35% per le medie e 25% per le grandi.

Consulta anche la sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate dedicata ai crediti d’imposta per le imprese.

 

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