Decreto Ristori: tutti gli incentivi per le imprese “danneggiate” dalla chiusura delle attività

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Decreto Ristori: tutti gli incentivi per le imprese “danneggiate” dalla chiusura delle attività

Pubblicato il Decreto Ristori (DL 28 ottobre 2020, n. 137) che contiene ulteriori misure urgenti per la tutela della salute, per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi, ma anche in materia di giustizia e sicurezza connesse all’emergenza sanitaria.

“È un decreto che vale complessivamente oltre 5 miliardi di euro che saranno utilizzati per dare risorse immediati a beneficio delle categorie degli operatori economici e dei lavoratori che sono direttamente o indirettamente interessati dalle misure restrittive di questo ultimo Dpcm”, ha detto il Presidente Conte durante la conferenza stampa con i Ministri Gualtieri e Patuanelli. “Parlo quindi di ristoranti, bar, pizzerie, pasticcerie, gelaterie, ma anche teatri, cinema, palestre e piscine, solo per citarne alcuni”, ha proseguito il Presidente.

 

L’intervento è quindi finalizzato a sostenere concretamente tutte le attività commerciali oggetto di chiusura e restrizioni, per il contenimento del contagio da Covid-19, contenute nel DPCM del 25 ottobre.

“Con il Decreto Ristori abbiamo stanziato 2,4 miliardi a fondo perduto. In pochissime ore e con un confronto serrato e costante con le associazioni di categoria più coinvolte in questa delicatissima fase, abbiamo ottenuto una misura rapida ed efficace che riguarda 460 mila attività produttive”, ha dichiarato Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico.

 

Il DL Ristori, in vigore dal 29 ottobre, prevede infatti rimborsi dal 100% al 400%, agevolazioni fiscali e contributi a fondo perduto per chi chiude o chi riduce gli orari di attività (come bar e ristoranti). L’Agenzia delle Entrate si occuperà del pagamento diretto sul conto corrente dei beneficiari, come già avvenuto con quanto stabilito nel “Decreto Rilancio“.

Ricordiamo infatti che già il DL “Rilancio” n.34/2020 ha riconosciuto aiuti alle imprese con ricavi e compensi non superiori ai 5 milioni di euro, che hanno subito una riduzione del fatturato del 33% nel mese di aprile 2020, rispetto al fatturato di aprile 2019.

I soggetti economici coinvolti nell’erogazione precedente, potranno ricevere già entro metà novembre l’importo a fondo perduto sul conto corrente. I tempi saranno più lunghi per le imprese escluse dalla misura del Decreto Rilancio – realtà economiche con fatturato superiore ai 5 milioni di euro – i tempi saranno più lunghi. Queste imprese saranno coinvolte nei sostegni a fondo perduto del Decreto Ristori, ma dovranno prima presentare domanda.

Intensità di aiuto in base ai seguenti Codici Ateco:

Ristori del 100%

  • 493210 – Trasporto con taxi
  • 493220 – Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente

Incentivo del 150%

  • 561030 – Gelaterie e pasticcerie – 150,00%
  • 561041 – Gelaterie e pasticcerie ambulanti
  • 563000 – Bar e altri esercizi simili senza cucina – 150,00%
  • 551000 – Alberghi – 150,00%
  • 552010 – Villaggi turistici – 150,00%
  • 552020 – Ostelli della gioventù – 150,00%
  • 552030 – Rifugi di montagna – 150,00%
  • 552040 – Colonie marine e montane – 150,00%
  • 552051 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence – 150,00%
  • 552052 – Attività di alloggio connesse alle aziende agricole – 150,00%
  • 553000 – Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte – 150,00%
  • 559020 – Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero – 150,00%

Intensità d’aiuto del 200%

  • 493901 − Gestioni di funicolari, ski−lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub−urbano
  • 561011 – Ristorazione con somministrazione
  • 561012 – Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
  • 561042 – Ristorazione ambulante
  • 561050 – Ristorazione su treni e navi
  • 562100 – Catering per eventi, banqueting
  • 591300 – Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
  • 591400 – Attività di proiezione cinematografica
  • 749094 – Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport
  • 773994 – Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi
  • 799011 – Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
  • 799019 – Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca
  • 799020 – Attività delle guide e degli accompagnatori turistici
  • 823000 – Organizzazione di convegni e fiere
  • 855209 – Altra formazione culturale
  • 900101 – Attività nel campo della recitazione
  • 900109 – Altre rappresentazioni artistiche
  • 900201 – Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
  • 900209 – Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
  • 900309 – Altre creazioni artistiche e letterarie
  • 900400 – Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
  • 920009 – Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo)
  • 931110 – Gestione di stadi
  • 931120 – Gestione di piscine
  • 931130 – Gestione di impianti sportivi polivalenti
  • 931190 – Gestione di altri impianti sportivi nca
  • 931200 – Attività di club sportivi
  • 931300 – Gestione di palestre
  • 931910 – Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi
  • 931999 – Altre attività sportive nca
  • 932100 – Parchi di divertimento e parchi tematici
  • 932930 – Sale giochi e biliardi
  • 932990 – Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca
  • 949920 – Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby
  • 949990 – Attività di altre organizzazioni associative nca
  • 960410 – Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali)
  • 960905 – Organizzazione di feste e cerimonie

Ristori del 400%

  • 932910 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili

Vediamo in sintesi alcune delle misure previste dal Decreto Ristori.

Art. 1 – Contributo a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive

Viene riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti con partita IVA attiva, alla data del 25 ottobre 2020, che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici Ateco riportati sopra e il cui ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Il contributo sarà erogato:

  • sia per i soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio (DL n.34/2020), tramite accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale;
  • sia per i soggetti che non hanno presentato domanda di contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio, a seguito di presentazione di apposita istanza mediante procedura web.

L’ammontare del contributo viene calcolato applicando un coefficiente diversificato, in base al codice Ateco dell’attività, all’importo determinato secondo i criteri stabiliti dall’art. 25 del Decreto Rilancio.

Art. 3 – Fondo per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche

Per far fronte alle difficoltà delle associazioni e società sportive dilettantistiche viene istituito un apposito Fondo, le cui risorse verranno assegnate al Dipartimento per lo sport. Le risorse stanziate sono pari a 50 milioni di euro per il 2020 e finalizzate all’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività, tenendo conto del servizio di interesse generale che queste associazioni svolgono, soprattutto per le comunità locali e i giovani.

L’intervento prevede un’indennità di 800 € destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità previste dai precedenti Decreti “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) e “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34). Rispetto all’indennità precedente l’importo passa da 600 a 800 €.

Art. 5 – Misure a sostegno degli operatori turistici e della cultura

L’Art. 5 del Decreto Ristori prevede i seguenti interventi:

  • l’incremento del “Fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo” di cui all’art. 89 del Decreto Cura Italia (DL n. 18/2020) di 100 milioni di euro per l’anno 2020;
  • potenziamento del “Fondo turismo” di cui all’art. 182 del Decreto Rilancio (DL n. 34/2020) di ulteriori 400 milioni di euro per l’anno 2020;
  • il “Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali” di cui all’art. 183 comma 2 del Decreto Rilancio (DL n. 34/2020) aumenta per l’anno 2020 di altri 50 milioni di euro.

Il Decreto Ristori prevede un’indennità di 1.000 € per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo e proroga sia la cassa integrazione che le indennità speciali per il settore del turismo.

Art. 6 – Misure urgenti di sostegno all’export e al sistema delle fiere internazionali

Gli interventi previsti dal Decreto Ristori sono i seguenti:

  • l’incremento del Fondo 394 per l’internazionalizzazione, di cui all’art. 2 del Decreto n. 251/81, di 150 milioni di euro per l’anno 2020;
  • il Fondo per la promozione integrata, di cui all’art. 1 del Decreto Cura Italia, cresce di 200 milioni di euro per l’anno 2020;
  • aumenta il Fondo rotativo destinato a sostenere gli enti fieristici anche alle imprese con attività prevalente nell’organizzazione di eventi fieristici di rilievo internazionale.

Art. 7 – Misure di sostegno alle imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive.

Il sostegno viene effettuato attraverso la concessione di contributi a fondo perduto a chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e a chi ha subito un calo del fatturato superiore al 25% a novembre 2020, rispetto al novembre 2019.

Art. 8 – Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda

Con il Decreto Ristori, il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre e agevola le imprese operanti nei settori Ateco ammessi, elencati precedentemente, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrati nel periodo d’imposta precedente.

Il bonus è stato esteso alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Art. 9 – Cancellazione della seconda rata IMU

Per l’anno 2020 esonero della seconda rata IMU concernente immobili e relative pertinenze in cui si esercitano le attività sopraelencate, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori.

Art. 12 – Nuovi trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga. Disposizioni in materia di licenziamento. Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione.

L’art. 12 prevede i seguenti interventi:

a) Proroga della Cassa integrazione per una durata massima di 6 settimane da collocare nel periodo compreso tra il 16 novembre 2020 e 31 gennaio 2021 per i datori di lavoro:

  • che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza da Covid-19;
  • ai quali sia già stato interamente autorizzato l’ulteriore periodo di nove settimane di cui all’art. 1 del Decreto Agosto (DL n.104/2020);
  • appartenenti ai settori interessati dal DPCM del 24 ottobre 2020 che dispone la chiusura o limitazione delle attività economiche e produttive

Le domande devono essere presentate all’Inps entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

b) Divieto di licenziamenti e divieto del datore di lavoro di recedere dal contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, fino al 31 gennaio 2021.

c) Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per un ulteriore periodo, massimo di 4 settimane fruibili entro il 31 gennaio 2021 per i datori di lavoro privati che non richiedono i trattamenti relativi al punto a) sopracitato.

Art. 13 – Sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione per i dipendenti delle aziende dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive

Per il mese di novembre 2020 è prevista una sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali, assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i datori di lavoro privati appartenenti ai settori interessati dal DPCM del 24 ottobre 2020 che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici Ateco ammessi, sopra elencati, con sede operativa sul territorio nazionale.

 

Seguiranno dettagli nei prossimi giorni non appena saranno definite modalità, tempistiche e procedure di erogazione dei nuovi indennizzi e benefici fiscali, con la pubblicazione dei provvedimenti di MEF e MISE.

 

 

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