Regione Lazio, Voucher Diagnosi Digitale: incentivi per processi di digitalizzazione

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Regione Lazio, Voucher Diagnosi Digitale: incentivi per processi di digitalizzazione

La Regione Lazio offre contributi per il sostegno dei processi di digitalizzazione delle imprese laziali, attraverso l’Avviso “Voucher Diagnosi Digitale“.

La misura intende sostenere la transizione digitale delle MPMI del Lazio finanziando l’acquisizione di una Diagnosi Digitale che le renda consapevoli dei vantaggi di investire in tale direzione, nonostante la crisi di liquidità dovuta alla pandemia da Covid-19. La dotazione finanziaria complessiva stanziata per la misura è pari a 5.000.000 €.

Beneficiari del “Voucher Diagnosi Digitale” della Regione Lazio

Il Voucher Diagnosi Digitale sostiene la transizione digitale delle micro, piccole e medie imprese con sede operativa nella regione Lazio, attive ed iscritte al Registro delle Imprese (o nel caso di Titolari di partita IVA con Partita IVA attiva) ed in regola con il Durc. Nel caso delle medie imprese, sono ammesse se non in Difficoltà alla data del 31 dicembre 2019.

Sono esclusi dall’incentivo:

  • gli enti creditizi e finanziari,
  • imprese con ateco sezione K e L,
  • imprese della pesca e acquacoltura,
  • imprese nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Investimenti ammessi ai progetti a sostegno dei processi di digitalizzazione

La misura incentiva i progetti per l’acquisizione di una Diagnosi Digitale, al fine di migliorarne i processi di

Per Diagnosi Digitale si intende una relazione che contenga come minimo:

  • un’approfondita valutazione del grado di maturazione dell’impresa beneficiaria sotto il profilo della digitalizzazione dei processi ed eventualmente dei prodotti, con evidenza della situazione in termini di sicurezza e rispetto della normativa;
  • una mappatura dettagliata delle dotazioni hardware e software presenti e delle soluzioni digitali già adottate;
  • un’analisi dei possibili interventi, anche alternativi o sequenziali, compresa quella relativa all’integrazione di tali interventi tra loro e rispetto alle dotazioni presenti e alle soluzioni in essere, con evidenza dei benefici attesi in termini qualitativi e quantitativi;
  • una stima dei tempi e dei costi di ciascun intervento, le possibili modalità di finanziamento (incluso il ricorso al software as a service e a finanziamenti agevolati) e l’identificazione, ove rilevanti, delle condizioni di contorno.

I progetti devono essere completati entro 180 giorni dalla data di concessione.

Tra le spese ammesse rientrano i costi relativi all’acquisto della Diagnosi Digitale da un unico prestatore di servizi tra quelli ammessi e i costi del personale a forfait in misura pari al 20% delle spese ammissibili. L’importo di spesa minima deve essere pari a 10.000 €.

Agevolazione dedicata ai progetti per l’acquisizione di una diagnosi digitale

Il bando offre un contributo a fondo perduto, sotto forma di voucher, nella misura del 70% dei costi ammissibili. Il contributo massimo erogabile è pari 15.000 € per singola impresa.

Scadenza “Voucher Diagnosi Digitale” della Regione Lazio

Sarà possibile presentare domanda attraverso 2 fasi:

  • Compilazione della domanda: dal 31 agosto al 5 ottobre 2021.
  • Presentazione della domanda: dal 7 settembre e fino al 5 ottobre 2021.

I progetti saranno selezionati in base ad una procedura valutativa a sportello. Ciascun impresa potrà presentare un solo progetto.

Caratteristiche della Diagnosi Digitale

La Diagnosi Digitale deve essere realizzata da un unico prestatore di servizi dotato di una appropriata professionalità specifica e indipendente rispetto ai possibili realizzatori degli interventi in essa consigliati, ovvero uno tra quelli di seguito indicati:

  • uno dei 45 Poli Nazionali candidati in data 9 novembre 2020 dal MISE alla call europea per la selezione degli European Digital Innovation Hubs e preselezionati a seguito dell’avviso pubblico del 17 agosto 2020 (nel caso il Polo Nazionale non risulti ancora costituito il fornitore può essere un DIH – EDI Digital innovation Hubs promotore del Polo Nazionale purchè registrato nella rete nazionale);
  • uno degli 8 Competence Center di cui al Piano Nazionale Impresa 4.0 (Decreto MISE 12 settembre 2017);
  • uno dei 27 Centri di Trasferimento Tecnologico certificati sulle tematiche di Industria 4.0 (Decreto MISE 22 maggio 2017);
  • un manager dell’innovazione iscritto nell’apposito elenco (Decreto MISE 7 maggio 2019);
  • altri soggetti in grado di garantire adeguata professionalità e indipendenza, vale a dire in possesso di tutti i requisiti di seguito indicati:
    • essere una persona giuridica (sono escluse le persone fisiche);
    • avere realizzato negli ultimi tre anni almeno 10 servizi di diagnosi digitale per conto di imprese, per un fatturato complessivo di almeno 200.000 €;
    • non essere controllato da o controllare, direttamente o indirettamente, imprese fornitrici di hardware, software o soluzioni digitali.

Alla domanda occorre allegare il preventivo, o il contratto se già disponibile, relativo all’acquisto della diagnosi digitale.

 

 

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