Bando Smart Money: contributo a favore delle start-up innovative

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Bando Smart Money: contributo a favore delle start-up innovative

Il Bando Smart Money si propone l’obiettivo di incentivare la crescita di start-up innovative, tramite contributi atti a favorire la realizzazione di progetti di sviluppo e agevolandone il contatto con l’ecosistema dell’innovazione.

Gli interventi agevolativi in favore delle start-up innovative, previsti dall’articolo 38, comma 2, del “Decreto Rilancio”, sono stati definiti con il decreto del Ministro dello sviluppo economico 18 settembre 2020.

La misura propone due tipologie di linee di intervento:

  • contributi per l’acquisto di servizi forniti dalla rete di incubatori, acceleratori e altri enti abilitati;
  • investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative.

Beneficiari e attività ammissibili per l’accesso al Bando Smart Money

L’incentivo è rivolto alle piccole imprese costituite da meno di 24 mesi, iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese, con sede sul territorio nazionale. Per accedere al bando devono inoltre trovarsi in una delle seguenti fasi:

  • avviamento dell’attività;
  • sperimentazione dell’idea d’impresa;
  • fase di test del mercato finale per misurare l’interesse per il prodotto.

L’agevolazione è inoltre aperta alle persone fisiche, a condizione che costituiscano la società entro 30 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Le attività ammissibili includono progetti di sviluppo che:

  • contengano una soluzione innovativa da proporre sul mercato;
  • puntino sul valore delle competenze tecnologiche e manageriali all’interno dell’impresa, attraverso il team proposto, o da reperire sul mercato;
  • siano nella fase di individuazione del mercato o siano vicini alla fase di test di mercato, con lo sviluppo di un prototipo o con la prima sperimentazione del prodotto o servizio per misurare il gradimento dei potenziali clienti e/o investitori.

I progetti dovranno inoltre essere realizzati entro 12 mesi.

Spese consentite ed entità dell’agevolazione

Vengono ammesse le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ed entro 18 mesi dalla data di adozione della delibera di ammissione, devono inoltre includere una delle seguenti linee di intervento:

1- Contributi per l’acquisto di servizi forniti dalla rete di incubatori, acceleratori e altri enti abilitati come:

  • consulenza organizzativa, operativa e strategica per lo sviluppo e la realizzazione del progetto;
  • gestione della proprietà intellettuale;
  • supporto nell’autovalutazione della maturità digitale;
  • sviluppo e lo scouting di tecnologie;
  • prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
  • campagne di crowfunding.

2- Investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative, solo per le startup innovative che hanno avuto accesso alla linea di intervento. L’investimento deve avere le seguenti caratteristiche:

  • essere in equity;
  • di importo superiore a € 10.000;
  • non raggiungere la quota di maggioranza;
  • di durata almeno pari a 18 mesi.

L’agevolazione prevede:

  • contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili fino ad un massimo di € 10.000;
  • contributo a fondo perduto pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio fino ad un massimo di € 30.000.

Le imprese possono richiedere un secondo contributo a fondo perduto se hanno ricevuto capitali di rischio da parte di enti abilitati, investitori qualificati o business angels per finanziare i loro piani di sviluppo.

Non sono ancora state rese note le date di apertura dello sportello.

 

 

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