Agricoltura 4.0: tutti gli incentivi per le imprese agricole ed agroalimentari

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Agricoltura 4.0: tutti gli incentivi per le imprese agricole ed agroalimentari

Approfondimento sulle principali misure agevolative per le imprese del settore agricolo: dal PSR ai bandi OCM Vino, agevolazioni ISMEA, Asse 5 dell’Isi Inail ed altri incentivi previsti dalla Legge di Bilancio 2020 dedicati a giovani agricoltori, imprese agricole ed agroalimentari.

Programma di Sviluppo Rurale – PSR 2014 -2020

Il “Programma di Sviluppo Rurale” (PSR) è lo strumento attraverso il quale le Regioni sostengono gli interventi per lo sviluppo del territorio, secondo le finalità delle politiche dell’Unione Europea e i fabbisogni del contesto regionale, impiegando le risorse del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (PSR FEASR 2014-2020).

La misura è dedicata ad imprese agricole (singole e associate), consorzi e Organizzazioni dei produttori, imprese agroalimentari, consorzi di tutela DOP, IGP e STG; soggetti pubblici (in forma singola e associata come ad esempio: Comuni, Consorzi di Comuni), Organismi di formazione ed Organismi di consulenza, partenariati pubblico-privati (ad esempio i GAL – Gruppi di Azione Locale).

I PSR si articolano in diverse misure e tipologie di intervento, in base a come ogni Regione declina le priorità di territorio ed imprese.

In linea generale le principali priorità, a carattere trasversale, sono relative a:

  • conoscenza e innovazione
  • ambiente e clima
  • competitività delle aziende agricole e agroalimentari
  • sviluppo del territorio e delle comunità locali

Le misure di maggior interesse per gli investimenti produttivi delle aziende sono la Misura 4 e per i giovani agricoltori la Misura 6, qui di seguito riportate, e un breve approfondimento sulla Misura 16. Le informazioni sotto riportate sono quelle generalmente contenute nei bandi regionali, tuttavia, regione per regione possono essere poste condizioni differenti.

Misura 4.1 – Investimenti in aziende agricole

La misura 4.1 del PSR sostiene gli investimenti delle imprese agricole, per favorirne la redditività, l’innovazione e la competitività tramite un contributo in conto capitale.

Le spese ammissibili sono simili tra tutte le regioni con qualche variazione, ma tutte prevedono le seguenti attività: costruzione o ristrutturazione di fabbricati produttivi, miglioramenti fondiari, acquisto di macchinari e attrezzature funzionali alla produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, investimenti immateriali quali software, brevetti, licenze. Solo alcune regioni ampliano l’elenco di attività ammesse, considerando ad esempio l’efficientamento energetico dell’azienda, la rimozione dell’amianto ed il conseguimento di certificazioni.

Oltre alle spese generali per realizzare le attività sopra elencate, sono agevolabili anche gli onorari di professionisti e consulenti per prestazioni relative al piano aziendale.

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto d’intensità variabile, generalmente tra il 30% e il 50%, con maggiorazioni in caso l’azienda sia condotta da un giovane agricoltore o localizzata in “aree svantaggiate”.

Misura 4.2 – Bandi per sostegno agli investimenti per la trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli

La misura mette a disposizione contributi per gli investimenti relativi alla produzione agroalimentare, finalizzati ad accrescere la competitività, la redditività delle imprese e il rafforzamento delle filiere produttive.

Tra le tipologie di attività ammesse troviamo:

  • ammodernamento e innovazione dei processi produttivi, tramite l’innovazione degli impianti di trasformazione e commercializzazione;
  • l’introduzione di nuove tecnologie;
  • lo sviluppo di nuovi prodotti e prodotti di più alta qualità;
  • l’acquisizione di immobili per lo stoccaggio e la produzione;
  • il raggiungimento di risparmi energetici tramite la maggior efficienza delle strutture e/o dei macchinari;
  • l’installazione di impianti, per l’autoconsumo, per la produzione di energia rinnovabile;
  • investimenti per la tutela ambientale e la sicurezza sul lavoro superiori agli obblighi di legge.

Le spese ammesse sono relative alle seguenti tipologie di investimento:

  • acquisto di impianti, macchinari, beni strumentali e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • edificazione, ristrutturazione – in alcune regioni anche acquisto – di immobili esclusivamente destinati all’attività caratteristica;
  • equipaggiamento informatico, brevetti;
  • acquisto di impianti per l’efficientamento energetico e la produzione di energia rinnovabile;
  • spese generali per professionisti e studi di fattibilità

Gli importi di investimento minimi e massimi variano in base alla regione: la spesa minima può partire da 50.000 € in alcune regioni, mentre in altre da 250.000 €.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, al quale può essere affiancato un finanziamento a tasso agevolato. Nel caso il bando metta a disposizione il solo contributo in conto capitale, l’intensità di sostegno va dal 35% al 40% delle spese ammissibili, la quota che può aumentare in determinate regioni, o in presenza di condizioni particolari come la presenza di giovani, o la localizzazione dell’azienda in aree svantaggiate o vincolate.

Misura 4.2 – Premio d’insediamento per i giovani agricoltori

L’agevolazione prevede un premio d’insediamento per i giovani che per la prima volta si insediano in un’azienda agricola, avviandola o subentrandone nella gestione. Il progetto deve presentare un “Piano di sviluppo aziendale” che descriva le iniziative che il giovane intende intraprendere, relative allo sviluppo dell’attività agricola (ad es. affitto di nuovi terreni, realizzazione di un fabbricato rurale, ecc.).

Il giovane deve insediarsi come titolare, o legale rappresentante dell’azienda, e avere pieni poteri decisionali. Il subentro nella conduzione dell’azienda agricola, amministrata precedentemente da genitori/parenti, o nata da scissioni di questa, è sottoposto a vincoli e cause d’esclusione a seconda della regione. La misura in alcune regioni, può prevedere come causa di esclusione anche la presenza di soci, anche se privi di poteri amministrativi, oltre al giovane imprenditore.

Il contributo è legato alla condizione di giovane agricoltore e non agli investimenti ammissibili, quindi non sono previste tipologie di spese specifiche dal bando. L’incentivo consiste in un contributo forfettario (che si ottiene una sola volta per richiedente), che può incrementare nel caso in cui l’azienda ha sede in un’area svantaggiata.

Misura 6.4 – Investimenti in attività extra-agricole in aziende agricole

Il Bando assegna contributi a chi esercita attività agricola per diversificare i propri redditi tramite attività agrituristiche e produzione di energie rinnovabili.

Gli investimenti ammessi alla misura sono relativi alle seguenti attività:

  • Agriturismi: adeguamento di fabbricati (per realizzare alloggi, servizi, cucine, laboratori ecc…), allestimento di zone esterne (come percorsi didattico-turistici, aree sportive, aree sosta camper, zone pic-nic ecc…), attrezzatura ICT specifica per l’attività e la realizzazione di fattorie didattiche.
  • Energia: impianti per la produzione energetica, come quelli per il biogas, fotovoltaici ed eolici.

L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto d’intensità variabile generalmente tra il 30% e il 50%, spesso con maggiorazioni in caso l’azienda sia condotta da un giovane agricoltore o localizzata in “aree svantaggiate”. In alcuni casi, il contributo in conto capitale può essere affiancato da un finanziamento agevolato.

Misura 16.1.01 – Bandi per promuovere la ricerca e sviluppo in ambito agricolo e agroalimentare

Misura a sostegno di imprese ricercatori ed università che collaborano per sviluppare processi e prodotti innovativi che favoriscano lo sviluppo dell’agricoltura e la produzione alimentare, attraverso attività di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie. L’agevolazione concede un contributo a fondo perduto che varia dal 70% al 100% delle spese.

Possono essere presentate proposte per lo sviluppo di un nuovo prodotto alimentare, nuove tecniche agricole, la soluzione di un problema relativo all’attività agricola, soluzioni tecnologiche per la lavorazione dei prodotti, reimpieghi originali dei sottoprodotti, agricoltura di precisione, studio di innovative soluzioni commerciali, ecc…

Le attività ammissibili prevedono lo studio, la prova sul campo, la sperimentazione e la realizzazione di prototipi per raggiungere gli obiettivi del piano. Le tipologie di spese ammesse al bando sono tutte quelle necessarie allo svolgimento dei lavori proposti nel piano, relative a spese di gestione, personale, investimenti materiali e immateriali, materiali di consumo, collaborazioni esterne e consulenze, spese di divulgazione dei risultati e formazione, realizzazione di prototipi.

OCM Vino

La misura OCM Vino è la regolamentazione unica dell’Unione Europea (“Organizzazione Comune dei Mercati“) che, attraverso il Ministero per le Politiche Agricole, assegna contributi e finanziamenti per i produttori vitivinicoli. I bandi sono emessi da ogni Regione, a carattere annuale, e mettono a disposizione contributi dal 40% all’80% delle spese ammesse.

Le attività finanziabili riguardano

  1. OCM Paesi Terzi: spese relative alla promozione del vino all’estero, come la partecipazione a fiere, la degustazione nei ristoranti, o la semplice pubblicità. E’ possibile realizzare degustazioni all’estero oppure di finanziare l’incoming di potenziali clienti presso la propria cantina.
  2. OCM Investimenti e Viti: reimpianto dei vigneti, per la ristrutturazione e l’ampliamento delle cantine.

Le spese relative a “OCM Paesi Terzi” sono:

  • promozione e pubblicità a mezzo stampa e televisione;
  • missioni commerciali all’estero;
  • partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni internazionali;
  • campagne di informazione e promozione da attuarsi presso i punti vendita, la grande distribuzione, la ristorazione dei paesi terzi;
  • altri strumenti di comunicazione (ad es. siti internet, opuscoli, degustazioni guidate, incontri con operatori e/o giornalisti dei Paesi coinvolti).

Invece, le spese relative a “OCM Investimenti e Viti” riguardano investimenti per:

  • la realizzazione, ristrutturazione, ammodernamento di impianti di condizionamento, trasformazione, commercializzazione;
  • l’introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;
  • impianti e tecnologie funzionali alla razionalizzazione del ciclo produttivo ed alla qualificazione delle produzioni anche sotto l’aspetto della sicurezza alimentare;
  • l’ottenimento di livelli di sicurezza sul lavoro superiori a quelli previsti dalla normativa vigente;
  • tutela dell’ambiente e la prevenzione degli inquinamenti;
  • la razionalizzazione ed il potenziamento delle fasi di logistica;
  • la ristrutturazione e/o riconversione dei vigneti.

Negli ultimi bandi le spese in beni immobili sono stati limitati ad una quota minima, pari al 10% delle spese ammesse.

Le imprese beneficiare sono tutte le imprese vitivinicole, ad esclusione dei soli imbottigliatori o commercianti di vino, in forma singola o associata.

L’agevolazione, divisa per tipologia di intervento, mette a disposizione contributi a fondo perduto in misura variabile:

  • per “OCM Paesi Terzi”: da un minimo del 50%, che può essere integrato dalla propria regione fino al 30%, per un contributo totale dell’80% della spesa;
  • per “OCM Investimenti e Viti”: a partire da un minimo del 40%, fino ad un massimo dell’80% dell’investimento.

Bandi ISMEA “Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare”

L’Ente ISMEA sostiene il settore agricolo ed agroindustriale attraverso le seguenti misure:

Bando per investimenti finanziari a condizioni agevolate

Il bando concede finanziamenti agevolati per sostenere progetti di investimento di imprese del settore agricolo e agroalimentare. La misura è in attesa di pubblicazione, l’apertura del bando è prevista nel corso del 2020.

Le imprese beneficiarie sono società di capitali, anche in forma cooperativa, finanziariamente sane che:

  • operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli;
  • producono beni prodotti nell’ambito delle relative attività agricole;
  • sono partecipate almeno al 51% da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualità prevalente e loro consorzi, da organizzazioni di produttori, le cooperative i cui soci siano in maggioranza imprenditori agricoli, che operano nella distribuzione e nella logistica, anche su piattaforma informatica dei prodotti agricoli.

L’agevolazione finanzia i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari, nonché nella distribuzione e nella logistica. Le spese sono ammesse se sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda e relative alle seguenti tipologie di investimenti:

  • in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;
  • per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli;
  • concernenti beni prodotti nell’ambito delle relative attività agricole;
  • per la distribuzione e la logistica, anche su piattaforma informatica, di prodotti agricoli.

La misura prevede un finanziamento agevolato, che copre fino al 100% delle spese ammissibili. Il finanziamento, della durata massima di 15 anni (5 di pre-ammortamento), ha un tasso di interesse non inferiore allo 0,50%. Il mutuo prevede rate semestrali posticipate, a capitale costante, assistito da idonee garanzie (ipoteca, fideiussione bancaria).

Agevolazioni per il Subentro ed il Consolidamento

Finanziamento per la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

  • Misura Subentro: intervento per le micro, piccole e medie imprese, costituite da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda, che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola esercitante l’attività agricola da almeno 2 anni. Le imprese devono essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti e in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto.  Le imprese beneficiarie presenteranno il progetto per sviluppo/consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione, della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli.
  • Misura Consolidamento: intervento per le micro, piccole e medie imprese attive da almeno 2 anni, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

I progetti devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
  • realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura;
  • miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione europea.

Le spese ammesse, sostenute dopo la presentazione della domanda, sono relative a: studio di fattibilità; opere agronomiche e di miglioramento fondiario; opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili; oneri per il rilascio della concessione edilizia; allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature; servizi di progettazione; beni pluriennali.

La misura prevede un finanziamento a tasso zero, della durata di 15 anni, a copertura del 75% del progetto presentato, il cui importo non può superare il valore di 1.500.000 €. L’agevolazione è aperta fino ad esaurimento fondi.

Agevolazione per l’insediamento di giovani in agricoltura 

L’agevolazione sostiene l’acquisto di fondi agricoli, riservato ai giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda. La misura concede un contributo in conto interessi, nel limite massimo di 70.000 €, ma è in attesa di pubblicazione. L’acquisto di un fondo agricolo tramite operazione di compra-vendita da parte di ISMEA, verso il beneficiario, o accensione di mutuo presso la stessa. Il periodo di ammortamento può variare tra 15 e 30 anni a scelta del beneficiario.

I beneficiari del bando sono i giovani tra i 18 anni e i 40 anni, che si insediano per la prima volta in un’attività agricola. Seguiranno aggiornamenti dopo la pubblicazione del bando per l’anno 2020.

L’altro incentivo ISMEA, gestito con la Banca Nazionale delle Terre Agricole, lo trovi al seguente link.

Pacchetto della Legge di Bilancio 2020 dedicato alle imprese agricole

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto un pacchetto di norme a sostegno del settore agricolo:

Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole (comma 123)

Il Fondo ha una dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2020 ed è destinato a:

  • imprese agricole che determinano il reddito agrario (ai sensi dell’articolo 32 Tuir) e che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi;
  • soggetti del comparto agricolo che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (compresi nell’elenco di cui all’allegato B, annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232).

Le modalità attuative del Fondo saranno determinate con un decreto del MISE, in accordo con il MIPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali).

Donne in Campo – imprenditoria femminile in agricoltura (comma 504)

L’incentivo “Donne in campo” prevede un fondo rotativo pari a 5 milioni di euro, per garantire mutui a tasso zero alle imprenditrici agricole.

L’agevolazione mira a sostenere lo sviluppo ed il consolidamento di aziende agricole condotte da donne, che sosterranno investimenti nel settore agricolo e nella trasformazione/commercializzazione di prodotti agricoli. Il mutuo è concesso nel limite massimo di 300.000 €, per una durata pari a 15 anni (comprensiva di un periodo di pre-ammortamento). Anche per questa misura si attende l’uscita del Decreto attuativo.

Nuovi impianti di colture arboree pluriennali (comma 509)

Per il triennio 2020-2022, per i soggetti che operano in regime di impresa, è previsto un innalzamento del 20% della quota di ammortamento deducibile, a fronte di spese sostenute per la realizzazione di nuove culture arboree, con l’esclusione dell’eventuale acquisto di terreni.

Le culture arboree ammesse sono: vite, olivo, frutti maggiori (pero, melo, pesco e agrumi), frutti minori, piccoli frutti, frutti tropicali e subtropicali e piante forestali.

Sviluppo processi produttivi innovativi (comma 520)

L’agevolazione per lo sviluppo dei processi produttivi innovativi concede:

  • un contributo a fondo perduto nel limite del 35% delle spese ammissibili, per favorire l’efficienza economica, la redditività e la sostenibilità del settore agricolo e incentivare l’adozione e la diffusione di sistemi di gestione avanzata, attraverso l’utilizzo delle tecnologie innovative;
  • mutui agevolati di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile, per finanziare iniziative finalizzate allo sviluppo di processi produttivi innovativi e dell’agricoltura di precisione o alla tracciabilità dei prodotti con tecnologie blockchain (nei limiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato al settore agricolo).

I criteri, le modalità e le procedure di erogazione del credito, saranno stabiliti con un decreto del MIPAAF (Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali) e del MISE.

Fondo per l’agricoltura biologica (comma 522)

Il Fondo per l’Agricoltura Biologica intende favorire la produzione agricola a ridotto impatto ambientale e la promozione di filiere e distretti di agricoltura biologica, o altre attività connesse. Il Fondo dispone una dotazione di 4 milioni di euro per l’anno 2020 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021.

Le misure sono in attesa della pubblicazione degli appositi provvedimenti attuativi, seguiranno quindi aggiornamenti su modalità e tempistiche dopo la pubblicazione ufficiale.

Le imprese agricole possono accedere anche a Credito d’imposta Beni strumentali, Nuova Sabatini e Formazione 4.0 (del pacchetto Legge di Bilancio 2020), oltre all’Asse 5 del Bando Isi Inail.

 

 

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Commenti (2)
David Palmi / 01/10/2020

buongiorno,
come imprenditore agricolo, coltivatore diretto, nel settore dell’orto-florovivaismo e nei servizi di progettazione e realizzazione giardini,
sarei interessato a ricevere aggiornamenti su i vari bandi/finanziamenti relativi al mio settore.
la mia ditta ha sede legale e operativa in Firenze.

cordialità
David Palmi

Rispondi
Gruppo Del Barba / 01/10/2020

Buongiorno David, in attesa di farla ricontattare da un nostro consulente può ricevere aggiornamenti su bandi e finanziamenti iscrivendosi alla nostra newsletter al link https://www.gruppodelbarba.com/newsletter/ o seguire il nostro canale Telegram dedicato alla finanza agevolata: https://t.me/gruppodelbarba

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