Decreto Milleproroghe, prorogate le misure Simest a favore delle imprese esportatrici in Ucraina, Russia e Bielorussia

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Internazionalizzazione export

Decreto Milleproroghe, prorogate le misure Simest a favore delle imprese esportatrici in Ucraina, Russia e Bielorussia

Il decreto Milleproroghe ha prorogato fino al 31/12/2023 le due misure di intervento straordinario del Fondo Legge n. 394/1981 (Simest) a favore delle imprese esportatrici in Ucraina, Russia e Bielorussia.

Milleproroghe SIMEST: sostegno alle imprese italiane esportatrici in Ucraina, Federazione Russa, Bielorussia

Con questa misura Simest sostiene le imprese italiane esportatrici in Ucraina, Federazione russa, Bielorussia che a seguito del conflitto hanno subito una perdita di fatturato nei predetti Paesi, concedendo un finanziamento agevolato e una quota di contributo a fondo perduto per tutti quegli interventi finalizzati a individuare nuovi mercati, mantenere e salvaguardare la competitività delle imprese sui mercati internazionali.

Il decreto Milleproroghe ha ampliato la platea dei beneficiari rivolgendo la misura alle PMI e MidCap (imprese a media capitalizzazione, non qualificabili come PMI e con un numero di dipendenti che non superi le 1.500 unità) che hanno realizzato, alla data di presentazione della domanda, un fatturato estero da Ucraina e/o Federazione russa e/o Bielorussia rispetto al fatturato estero totale almeno pari al 10% come dichiarato e asseverato da un Revisore e che hanno realizzato, in relazione all’esercizio 2022, un calo del valore di fatturato estero a livello aggregato verso l’Ucraina e/o la Federazione Russa e/o Bielorussia di almeno il 20% rispetto al fatturato medio estero complessivo realizzato nel biennio precedente verso i medesimi Paesi.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spese sostenute dopo la ricezione dell’esito positivo della domanda:

  • spese per la realizzazione di investimenti produttivi, anche in Italia;
  • investimenti per la realizzazione di una nuova struttura, anche temporanea, o per il potenziamento di una struttura esistente in un Paese estero alternativo a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia;
  • investimenti per la sostenibilità in Italia;
  • consulenze e studi volti all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi;
  • spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero finalizzati all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi;
  • certificazioni e/o omologazioni di prodotto, registrazione di marchi, brevetti, ecc., in mercati esteri individuati alternativi a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia;
  • investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale;
  • consulenza finalizzata alla presentazione della domanda e alle asseverazioni rese dal Revisore.

L’intervento agevolativo si sostanzia in un finanziamento agevolato a tasso zero ed un eventuale contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili e comunque entro il limite del 25% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci ed è compreso tra un minimo di euro 50.000 e un massimo di 2.500.000 euro.

La quota di fondo perduto è concessa, in ogni caso, fino al 40% delle spese, nei limiti dell’importo massimo di agevolazione in regime Temporary Crisis Framework per impresa, pari a 2.000.000 euro.

Milleproroghe SIMEST: sostegno alle imprese italiane esportatrici con approvvigionamenti da Ucraina, Federazione Russa, Bielorussia

La misura concede un finanziamento agevolato e una quota di contributo a fondo perduto a PMI e midcap esportatrici verso qualunque geografia con approvvigionamenti – singolarmente, a livello di filiera o a livello di Gruppo – da Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia per fare fronte agli impatti negativi sulle esportazioni derivanti dalle difficoltà o dai rincari degli approvvigionamenti, a seguito della crisi in atto in Ucraina.

Tali imprese devono avere un rapporto fatturato export medio complessivo nel biennio 2020-2021 pari ad almeno il 10% del fatturato medio totale nel medesimo biennio e aver registrato sulla base dei Bilanci relativi agli anni 2020 e 2021, approvvigionamenti diretti da Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia, asseverato da un soggetto indipendente iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

L’Intervento ha la finalità di sostenere le imprese esportatrici, considerate singolarmente o a livello di gruppo, per fare fronte agli impatti negativi sulle esportazioni derivanti dalle difficoltà o dai rincari degli approvvigionamenti, anche a livello di filiera, verificatesi nel 2022 seguito della crisi in atto in Ucraina.

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla ricezione dell’esito della domanda relative a:

  • realizzazione di investimenti produttivi, anche in Italia
  • investimenti per la sostenibilità in Italia
  • consulenze e studi volti all’individuazione: di nuovi potenziali fornitori/mercati alternativi di approvvigionamento
  • partecipazione ad eventi internazionali in Italia e all’estero
  • partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C
  • spese una tantum strumentali all’individuazione di nuovi potenziali fornitori/ mercati alternativi di approvvigionamento
  • certificazioni e/o omologazioni di prodotto, registrazione di marchi, brevetti, ecc.;
  • investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale
  • consulenza finalizzata alla presentazione della domanda di Intervento Agevolativo

L’intervento agevolativo si sostanzia in un finanziamento agevolato a tasso zero ed eventuale contributo a fondo perduto fino a copertura del 100% delle spese ammissibili e comunque entro il limite del 25% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci e compreso tra un minimo di euro 50.000 e un massimo di 2.500.000 euro. 

Regime di aiuto e iter di presentazione della domanda

Le agevolazioni sono concesse, per entrambe le linee, ai sensi del Regolamento (UE) n.1407/2013 “de minimis” per la quota di finanziamento a tasso zero e della sezione 2.1 del Temporary Crisis Framework per la parte di cofinanziamento a fondo perduto.

La presentazione delle domande sulle due linee di finanziamento può essere effettuata a partire dalle ore 9:00 del 3 maggio 2023 fino alle ore 18:00 del 31 ottobre 2023.

 

 

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