Safe Working “Io Riapro Sicuro”: incentivi per la sicurezza sanitaria di micro e piccole imprese della Lombardia

Home - Covid-19 - Safe Working “Io Riapro Sicuro”: incentivi per la sicurezza sanitaria di micro e piccole imprese della Lombardia
decreto rilancio cura italia incentivi imprese sicurezza safe working covid 19

Safe Working “Io Riapro Sicuro”: incentivi per la sicurezza sanitaria di micro e piccole imprese della Lombardia

Pubblicato il Bando Safe Working “Io Riapro Sicuro” della Regione Lombardia, misura che incentiva gli interventi per la sicurezza sanitaria per favorire la riapertura delle attività chiuse a causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

La Regione Lombardia mette a disposizione 19 milioni di euro per incentivare la sanificazione, l’igienizzazione e l’acquisto dispositivi di protezione individuale delle micro e piccole imprese del territorio, attraverso un contributo a fondo perduto. La pubblicazione del bando è prevista entro maggio, seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni.

Beneficiari del Bando Safe Working

La nuova misura della Regione Lombardia incentiva micro e piccole imprese, appartenenti ai settori commercio, pubblici esercizi (bar e ristoranti), artigianato, manifatturiero, edilizia, servizi e istruzione con sede in Lombardia, che hanno subito la chiusura obbligatoria in conseguenza all’emergenza epidemiologica o la cui attività era tra quelle consentite ma che hanno deciso di introdurre il lavoro agile per tutti i dipendenti.

Dal Bando Safe Working sono escluse le attività consentite dal D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, 22 marzo 2020 e Decreto Ministeriale 25 marzo 2020, nonché le imprese che hanno esercitato in deroga ai sensi del D.P.C.M. 22 marzo 2020 e 10 aprile 2020.

Tipologie di interventi ammessi per la sicurezza sanitaria delle imprese della Lombardia

Gli interventi ammessi riguardano la messa in sicurezza sanitaria delle attività d’impresa, sia per i lavoratori, sia per i clienti, utenti e fornitori:

  • macchinari per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali;
  • strumenti di aerazione, sia tramite apparecchi di filtraggio e purificazione dell’aria, sia attraverso l’installazione di sistemi di aerazione meccanica alternativi al ricircolo;
  • strumenti di igienizzazione per i clienti/utenti, per i prodotti commercializzati e per gli spazi che prevedono la presenza per un tempo superiore ai 15 minuti da parte dei diversi clienti/utenti, anche in coerenza con le indicazioni delle Autorità Sanitarie;
  • interventi strutturali o temporanei nonché arredi atti a garantire il rispetto delle misure di distanziamento sociale prescritte dalla normativa sia tra i lavoratori che tra i clienti/utenti;
  • acquisto di prestazioni e/o strumenti relativi al monitoraggio e controllo dell’affollamento dei locali;
  • acquisto di strumentazione atta a misurare la temperatura corporea a distanza (es. termoscanner all’ingresso degli esercizi);
  • sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali;
  • strumenti di comunicazione (per segnaletica);
  • interventi formativi sulle prescrizioni e sui protocolli da adottare nell’ambito dell’esercizio di attività anche in complementarietà con le iniziative che saranno attivate da altri soggetti pubblici (es. Inail “Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro Infortuni sul Lavoro”);
  • interventi di Digital Business – sistemi di digitalizzazione di strutture e processi finalizzati a ridurre la diffusione dell’epidemia da Covid-19 e cogliere le nuove opportunità di digitalizzazione del business nello scenario post pandemico.

Spese ammesse al Bando Safe Working

Le spese ammesse al Bando Safe Working sono quelle sostenute a partire dal 22 marzo 2020, che riguardano i seguenti costi:

Spese in conto capitale

  • macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali;
  • apparecchi di purificazione dell’aria, anche portatili;
  • interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura, solo se finalizzate al miglioramento della sicurezza sanitaria;
  • interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali;
  • strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio (parafiato, separé, dehors ecc.);
  • termo-scanner e altri strumenti atti a misurare la temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica;
  • strumenti e attrezzature di igienizzazione per i clienti/utenti, per i prodotti commercializzati e per gli spazi che prevedono la presenza per un tempo superiore ai 15 minuti da parte dei diversi clienti/utenti, anche in coerenza con eventuali indicazioni delle Autorità Sanitarie;
  • attrezzature, software e/o strumenti relativi al monitoraggio e controllo dell’affollamento dei locali.

Spese in conto corrente 

  • dispositivi di protezione individuale: come mascherine chirurgiche o filtranti, guanti in nitrile, occhiali, tute, cuffie, camici e altri DPI in conformità a quanto previsto dalle indicazioni della autorità sanitarie;
  • servizi di sanificazione e disinfezione degli ambienti;
  • strumenti di comunicazione e informazione (cartellonistica, segnaletica);
  • tamponi per il personale dipendente o altri strumenti comunque suggeriti dal medico competente in conformità alle indicazioni dell’Autorità Sanitaria;
  • formazione sulla sicurezza sanitaria, sulle prescrizioni e sui protocolli da adottare nell’ambito dell’esercizio di attività (anche in complementarietà con le iniziative che saranno attivate da altri soggetti pubblici come l’Inail).

In alcuni casi è ammissibile anche il costo di montaggio e trasporto. Sono escluse le spese per beni usati, leasing e lavori in economia.

L’importo minimo di spesa è pari a 1.300 €.

Con la Delibera della Giunta Regionale XI/3627 del 1 ottobre 2020, la misura estende le voci di spesa alla Digital Business: la misura finanzia anche sistemi di digitalizzazione di strutture e processi, strumenti e attrezzature digitali, sostiene i costi di canoni e utenze di software, progettazione di piattaforme digitali che spese di consulenze, comunicazione e promozione, finalizzati a ridurre la diffusione dell’epidemia da Covid-19 e cogliere le nuove opportunità di digitalizzazione del business nello scenario post pandemico.

Agevolazione per le imprese della Lombardia

L’agevolazione “Io Riapro Sicuro” consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% della spese sostenute da micro imprese o fino al 60% per le piccole imprese. Il contributo massimo è pari a 25.000 €.

Scadenza del bando Safe Working

Lo sportello del Bando aprirà alle ore 10.00 del 28 maggio e rimarrà aperto fino alle ore 12.00 del 30 novembre 2020, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi.

Sarà possibile presentare 1 sola domanda di contributo per ciascun impresa, in presenza di più unità locali in Lombardia, l’impresa deve sceglierne 1 sola ed indicarla in domanda. La domanda di contributo deve essere presentata solo a seguito della conclusione dell’investimento e di ultimazione dei lavori di installazione, allegando i relativi giustificativi di spesa (fatture e pagamenti). La selezione avverrà tramite procedura valutativa secondo l’ordine cronologico di invio domande, con graduatoria a punteggio.

 

 

Per essere sempre aggiornato sugli incentivi dedicati alle imprese della Lombardia, iscriviti alla nostra newsletter oppure unisciti al nostro canale Telegram!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli Recenti

Categorie

Contattaci per maggiori informazioni