PNRR, Parco Agrisolare: incentivi per impianti fotovoltaici di imprese agricole ed agroindustriali

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PNRR, Parco Agrisolare: incentivi per impianti fotovoltaici di imprese agricole ed agroindustriali

Aggiornamento 26/09/2022: il Mipaaf ha pubblicato la versione aggiornata del Regolamento Operativo, che apporta alcune modifiche al Bando Parco Agrisolare, la più rilevante riguarda l’eliminazione del vincolo legato alla modalità di accatastamento del fabbricato strumentale.


Aggiornamento 23/08/2022: il MIPAAF ha pubblicato il Regolamento Operativo recante le modalità di presentazione delle domande per il bando “Parco Agrisolare”, le specifiche relative alle spese ammissibili e la relativa documentazione da presentare.


Aggiornamento 19/08/2022: il decreto ministeriale del 14/7/2022 bando “Parco Agrisolare” è stato pubblicato in GU, con delle integrazioni:

  • È stato confermato il limite dell’autoconsumo di energia termica ed elettrica per le imprese agricole di produzione primaria e l’estensione di tale vincolo alle imprese attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli (Stando a quanto disposto dal nuovo decreto integrativo verrebbe meno la deroga al vincolo dell’autoconsumo prevista all’articolo 8 del DL. 50/2022 “Decreto Aiuti”).
  • La spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo non potrà eccedere 50.000 €;
  • Per l’installazione dei dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e le macchine agricole, il limite massimo di spesa ammissibile è aumentato a 15.000 €.

Aggiornamento 28/06/22: è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 149 del 28 giugno 2022 il decreto 25 marzo 2022 del MIPAAF relativo agli “interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 – Parco Agrisolare


Firmato da Stefano Patuanelli il decreto attuativo che fornisce le direttive necessarie all’avvio del bando “Parco Agrisolare” del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF). Per l’intervento sono stati stanziati 1,5 miliardi di euro, a valere sui fondi del PNRR, di tali risorse il 40% è riservato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni del Sud-Italia.

La misura intende sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici ad uso produttivo nei settori agricolo ed agroindustriale, tramite l’erogazione di un contributo che potrà coprire anche i costi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, con la rimozione di eternit e amianto sui tetti e migliorando coibentazione e areazione, in linea con la Misura 2 del PNRR “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e gli interventi previsti dalla Componente 1 “Agricoltura sostenibile ed economia circolare”.

Beneficiari del bando Parco Agrisolare

Possono accedere gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria, le imprese agroindustriali (con Ateco ammesso) e le cooperative agricole, che svolgono attività agricola, ex art 2135 c.c, cooperative o loro consorzi ex art.1,co.2, D.Lgs 228/2001.

Per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti sono ammessi unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio anno di energia elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare. La vendita di energia elettrica è consentita nella rete purché sia rispettato il limite di autoconsumo annuale.

Gli interventi ammessi alla misura

Il bando “Parco Agrisolare” finanzia i progetti che prevedono l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco min. 6 kWp e max 500 kWp, ed eventualmente uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti (svolte da ditte specializzate iscritte in appositi registri);
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato, anche ai fini del benessere degli animali;
  • realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria;

Gli interventi devono essere realizzati sui tetti dei fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale e rispettare il principio del DNSH non devono “arrecare un danno significativo all’ambente”.

Sono ammessi solo impianti fotovoltaici di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione. I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.

Non sono ammissibili interventi che prevedono attività su strutture e manufatti connessi a:

  • combustibili fossili, compreso l’uso a valle;
  • ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra non inferiore ai parametri di riferimento;
  • discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
  • ambito smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente.

Spese ammesse al bando Parco Agrisolare

Sono ammesse alla misura le spese sostenute a partire dal giorno di presentazione della domanda relative a:

Realizzazione di impianti fotovoltaici

  • acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto (fino a un limite massimo di 1.500 € Kwp);
  • sistemi di accumulo (fino a ulteriori 1.000 €/Kwh nel limite massimo di 50.000 €);
  • fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
  • costi di connessione alla rete.

Qualora siano installate colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, oltre ai massimali su indicati, una spesa fino ad un limite massimo ammissibile pari a euro 15.000/Kw secondo gli importi e quantità che saranno successivamente dettagliati.

Ulteriori interventi come rimozione o smaltimento amianto, isolamento termico, sistema di areazione: demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi (ammissibili fino ad un limite max di 700/Kwp).

Per tutti gli interventi sono ammissibili altresì spese per progettazione, asseverazioni ed altre spese professionali richieste dal tipo di lavori, comprese quelle relative all’elaborazione e presentazione dell’istanza, direzione lavori e collaudi, se prestate da soggetti esterni all’impresa. Non sono invece ammessi gli acquisti di beni usati, in leasing, i lavori in economia o l’acquisto di dispositivi per l’accumulo dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici già esistenti.

La spesa massima ammissibile per singolo progetto pari a 750.000 euro nel limite massimo di 1 milione di euro per singolo soggetto beneficiario.

I soggetti beneficiari dovranno realizzare, collaudare e rendicontare gli interventi entro 18 mesi.

Contributo alle imprese del settore agricolo ed agroindustriale

Agli interventi realizzati viene riconosciuto un contributo a fondo perduto di intensità variabile, dal 30% al 70%, in base al settore di attività e al luogo di realizzazione dell’investimento:

  • Settore della produzione agricola primaria
    • 50% (regioni meno sviluppate) delle spese ammissibili;
    • 40% (altre regioni) delle spese.
    • Le aliquote maggiorate di 20 punti % per giovani agricoltori o agricoltori che si sono insediati nei 5 anni precedenti la data della domanda di aiuto; investimenti collettivi; investimenti in zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specifici.
  • Settore della trasformazione di prodotti agricoli
    • 50% (regioni meno sviluppate) delle spese ammissibili;
    • 40% (altre regioni) dei costi ammessi.
  • Settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli
    • 30% delle spese ammesse;
    • + 20 punti % per gli aiuti concessi alle Piccole Imprese;
    • + 10 punti % per gli aiuti concessi alle Medie Imprese;
    • + 15 punti % per gli investimenti effettuati nelle zone meno sviluppate.

Sono considerate “regioni meno sviluppate”: Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

Il decreto è stato aggiornato al decreto ministeriale integrativo del 14/07/2022, pubblicato in GU n. 193 del 19/08/2022.

Quando presentare domanda

Sarà possibile presentare domanda, telematicamente mediante piattaforma informatica del soggetto attuatore GSE, a decorrere dalle ore 12:00 del 27 settembre e fino alle ore 12:00 del 27 ottobre 2022.

I progetti saranno selezionati in base ad una procedura valutativa a sportello. Ogni singola domanda deve essere riferita al progetto di un singolo impianto fotovoltaico, da realizzarsi esclusivamente presso uno dei siti produttivi o unità locali dell’azienda.

Nei limiti di spese ammissibili, ciascun beneficiario può inviare più domande riferite a differenti impianti fotovoltaici.

L’erogazione del contributo avverrà a mezzo bonifico bancario alle coordinate IBAN indicate al momento di presentazione della domanda, l’ammontare massimo del contributo sarà erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento.

 

 

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