Incentivi Emilia Romagna: fondo perduto per il settore del commercio e della somministrazione

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Incentivi Emilia Romagna: fondo perduto per il settore del commercio e della somministrazione

La nuova misura POR FESR Emilia Romagna 2014-2020, “Bando per la qualificazione e valorizzazione delle imprese che operano nel settore del commercio al dettaglio e della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande“, promuove la riqualificazione e la valorizzazione delle attività commerciali e di pubblico esercizio presenti in Emilia-Romagna.

Beneficiari del Bando per il commercio e la somministrazione 

Possono fare domanda tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica attive in Emilia Romagna che, al momento della domanda, esercitano un’attività commerciale al dettaglio in sede fissa, anche stagionale, avente i requisiti di esercizio di vicinato (Categoria Ateco G – divisione 47, con alcune esclusioni) o che esercitano, anche in forma stagionale, un’attività di pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e/o bevande (Categoria Ateco I – divisione 56, con alcune esclusioni).

Le categorie escluse appartengono ai seguenti gruppi e sottogruppi:

G – 47.11.1 “Ipermercati”; 47.11.2 “Supermercati”; 47.3 “Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione”; 47.8 “Commercio al dettaglio ambulante”; 47.9 “Commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi e mercati”;

I – 56.10.1 “Ristorazione con somministrazione; ristorazione connessa alle aziende agricole”; 56.10.12 “Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole”; 56.10.2 “Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto”; 56.10.4 “Ristorazione ambulante e gelaterie ambulanti”; 56.10.41 “Gelaterie e pasticcerie ambulanti”; 56.10.42 “Ristorazione ambulante”; 56.10.50 “Ristorazione su treni e navi”; 56.21 “Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)”; 56.21.00 “Catering per eventi, banqueting”; 56.29 “Mense e catering continuativo su base contrattuale”; 56.29.10 “Mense”; 56.29.20 “Catering continuativo su base contrattuale”.

Tipologie di investimento ammesso al Bando per le imprese del commercio e della somministrazione in Emilia Romagna

Il Bando per la valorizzazione delle imprese che operano nel commercio e nella somministrazione di alimenti e bevande, finanzia investimenti relativi alla riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento delle strutture, nelle quali si svolge l’attività e delle relative pertinenze. Oppure, investimenti relativi al consolidamento o miglioramento dell’offerta di nuovi prodotti o servizi alla clientela, tramite l’acquisizione moderne tecnologie informatiche e digitali.

Le spese ammesse all’agevolazione per il settore del commercio e della somministrazione riguardano:

  • opere edili, murarie e impiantistiche connesse agli interventi di riqualificazione, ristrutturazione o ampliamento delle strutture;
  • consulenze di progettazione, direzione lavori e collaudo, ristrutturazione o ampliamento delle strutture;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture e arredi funzionali all’esercizio dell’attività e al miglioramento di nuovi prodotti o servizi alla clientela;
  • acquisto di dotazioni informatiche (hardware), per l’acquisto di software e relative licenze d’uso, di servizi di cloud computing funzionali all’esercizio dell’attività e all’offerta o al miglioramento di nuovi prodotti o servizi alla clientela;
  • realizzazione di siti internet ed e-commerce, con esclusione delle spese relative alla manutenzione ordinaria, all’aggiornamento e alla promozione;
  • acquisto di beni intangibili quali brevetti, marchi, licenze e know how;
  • servizi di consulenza strettamente connessi alla realizzazione dei progetti e/o richiesti per la presentazione delle domanda.

Agevolazione per le imprese che operano nel settore del commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande

La nuova misura della Regione Emilia Romagna finanzia le attività commerciali e di pubblico esercizio con un contributo a fondo perduto pari al 40% dell’investimento ritenuto ammissibile, fino ad importo massimo di 30.000 €.

Il bando prevede un ulteriore incremento del 5% nei seguenti casi:

  • qualora i progetti prevedano una ricaduta positiva sull’occupazione
  • siano presentati da imprese giovanili o femminili
  • abbiano rating di legalità
  • sono appartenenti ai settori della S3
  • progetti di investimento proposti da imprese localizzate in aree montane o in aree svantaggiate della Regione (aree 107.3.c).

Oppure, un eventuale incremento del 10% nel caso in cui, i soggetti proponenti operino, con riferimento alle sedi operative/unità locali dove si realizza l’intervento, in locali presi in locazione con contratti regolarmente registrati al momento della domanda.

Scadenza del Bando per le attività commerciali e di pubblico esercizio dell’Emilia Romagna 

Per partecipare al Bando per le imprese del commercio e della somministrazione, sarà possibile presentare domanda dalle ore 10.00 del 18 febbraio alle ore 13.00 del 18 marzo 2020 (1° finestra) e dalle ore 10.00 del 15 settembre fino alle ore 13.00 del 29 ottobre 2020 (2° finestra).

Al raggiungimento di 150 domande presentate, le 2 finestre chiuderanno anticipatamente.

La selezione delle domande avverrà tramite procedura “valutativa a sportello“.

 

 

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