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Fondo Transizione Industriale

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Fondo Transizione Industriale

Fondo transizione industriale, pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale. L’obiettivo del neonato Ministero delle Imprese e del Made in Italy è l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici.

Beneficiari del fondo transizione industriale

Possono accedere agli interventi del fondo le imprese con codice ateco B o C, di qualsiasi dimensione che, alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese. Devono, inoltre, essere in regola con il DURC.

Progetti e spese ammissibili al fondo per il sostegno alla transizione industriale

Progetti ammissibili

I programmi di investimento ammessi possono essere accompagnati da progetti di formazione del personale. È necessario che perseguano una o più delle seguenti finalità nell’unità produttiva oggetto dell’intervento:

  1. Conseguimento di una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa. Il miglioramento può essere raggiunto tramite l’introduzione di sistemi di monitoraggio dei consumi energetici, l’installazione o sostituzione di impianti ad alta efficienza, l’utilizzo di energia termica o elettrica recuperata dai cicli produttivi, l’installazione di impianti di produzione di energia termica elettrica da fonte rinnovabile per l’autoconsumo.
  2. Uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate.
  3. Cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo dell’unità produttiva, attraverso l’implementazione di soluzioni e tecnologie atte a consentire una maggiore efficienza energetica ovvero attraverso il riciclo e il riuso di materiali produttivi, di materie prime e riciclate.

I programmi di investimento devono essere supportati da uno studio o documento, realizzato da soggetti qualificati, che definisca lo stato dell’arte dell’unità produttiva, gli interventi da porre in essere al fine del conseguimento degli obiettivi ambientali e i risultati attesi a seguito della realizzazione degli interventi.

Progetti per la formazione del personale sono ammissibili, qualora strettamente connessi e funzionali al progetto, per un ammontare non superiore al 10% del programma di investimento.

I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo. Inoltre, devono prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro.

Spese ammissibili

Sono ammesse le spese riferite all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni, strettamente necessari per soddisfare gli obiettivi ambientali, nei limiti del 10% dell’investimento complessivamente ammissibile;
  • opere murarie e assimilate, strettamente necessarie per soddisfare gli obiettivi ambientali, nel limite del 40% dell’investimento complessivamente ammissibile;
  • impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, necessari per perseguire gli obiettivi ambientali;
  • programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.

Con riferimento ai progetti per la formazione del personale, sono ammissibili i costi relativi a:

  • spese di personale per i formatori, per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio per formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione (spese di viaggio, spese di alloggio, materiali e forniture con attinenza diretta al progetto, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione);
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione.

Non sono ammissibili singoli beni di importo inferiore a euro 500,00. Consentito, invece, l’acquisto in leasing.

Agevolazione prevista dal fondo transizione industriale

Le imprese avranno diritto, a seguito di una procedura valutativa a sportello, ad un contributo a fondo perduto, nei limiti previsti dal regolamento di esenzione di prossima pubblicazione. La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro e il 50% delle risorse è destinata alle imprese energivore. Ammesso il cumulo con altri aiuti di stato, in relazione agli stessi costi nel rispetto delle intensità di aiuto previste.

I termini e le modalità di presentazione della domanda sono da definire con apposito provvedimento di prossima pubblicazione.

 

 

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