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Emilia Romagna, bando per il supporto alle start up innovative

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Emilia Romagna, bando per il supporto alle start up innovative

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato il bando per il supporto alle start up innovative. Previsto un contributo a fondo perduto fino a 150.000 euro.

Bando per il supporto alle start up innovative, imprese beneficiarie

Il bando per il supporto alle start up innovative dell’Emilia Romagna è dedicato a micro e piccole imprese regolarmente costituite. A tal proposito farà fede la data risultante dal certificato d’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio.
Per accedere al bando, l’unità locale in cui si realizza il progetto deve essere nel territorio della regione Emilia-Romagna. Qualora, al momento della presentazione della domanda, non risulti operativa alcuna unità locale situata in Emilia-Romagna, dovrà risultare l’operatività della stessa entro 60 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo, pena la revoca del contributo.

Le imprese non devono essere in difficoltà, non aver beneficiato del bando per l’attrazione e il consolidamento di start up innovative (edizione 2021) ed essere registrate nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start up innovative.

Copertura finanziaria

In sede di presentazione della domanda le imprese devono dichiarare la modalità con cui intendono garantire copertura finanziaria al progetto.

Le imprese potranno scegliere se realizzare l’intervento attraverso l’utilizzo di mezzi propri e/o ricorrere a finanziamenti esterni, purché sia rispettata la seguente formula:
CP – I= X
dove: CP= costo indicato in domanda del progetto
I= contributo richiesto in domanda
X= costo netto del progetto al quale fornire copertura finanziaria

La copertura finanziaria è verificata se si otterranno risorse finanziarie almeno pari alla seguente formula: X= Δ CS + Δ F
dove:
Δ CS = 1) aumento del capitale sociale sottoscritto e versato rispetto al capitale sociale verificato al momento della domanda. Sarà ammissibile solo un incremento determinato da nuove risorse dei soci, anche nuovi soci rispetti alla compagine sociale al momento della domanda. Tale incremento, essendo ammesso solo con “nuove risorse” non potrà essere determinato da operazioni di trasferimento di quote di capitale netto a capitale sociale e dovrà essere effettuato successivamente alla domanda presentata.
2) finanziamento soci, fruttifero o non fruttifero: tale finanziamento dovrà essere approvato dall’assemblea dei soci successivamente alla presentazione della domanda. Nella delibera di approvazione dovrà essere esplicitato che il finanziamento è relativo alle attività progettuali presentate e dovrà anche prevedere un esplicito piano di ammortamento dello stesso. Dovrà poi essere esplicitamente indicato in bilancio con modalità tali che sia evidente ai terzi.
Δ F= un incremento determinato da un finanziamento da terzi ottenuto successivamente alla domanda, dove per “terzi si intende esclusivamente:
1) finanziamento bancario ammesso nella sola versione di mutuo o prestito (pertanto nella erogazione di una determinata somma restituita dietro il pagamento di un tasso di interesse predeterminato e con un preciso piano di ammortamento); 2) Strumenti finanziari partecipativi previsti dall’art. 26 comma 7 del D.L. 179/2012.

I partecipanti dovranno dichiarare come reperire le risorse mancanti unicamente con le modalità sopra descritte, dimostrandone formalmente la disponibilità entro 90 giorni dalla pubblicazione della determina di concessione nel sito della Regione Emilia-Romagna con apposita comunicazione, allegando alla stessa:

  •  aumento del capitale sociale sottoscritto e versato: delibera assembleare di aumento del capitale sociale, copia dei bonifici effettuati dai soci e, quando disponibile, copia del bilancio che ne dimostra l’iscrizione;
  • finanziamento soci, fruttifero o non fruttifero: copia della delibera di approvazione, nella quale dovrà essere esplicitato che il finanziamento è relativo alle attività progettuali presentate e dovrà anche prevedere un esplicito piano di ammortamento dello stesso. Dovrà poi essere esplicitamente indicato in bilancio con modalità tali che sia evidente ai terzi;
  • finanziamento bancario ammesso nella sola versione di mutuo o prestito: copia della delibera di concessione mutuo/prestito con piano di ammortamento e copia bonifico in entrata delle risorse ottenute;
  • Strumenti finanziari partecipativi: copia dello statuto che prevede tali strumenti, regolamento applicativo e contratto di vendita approvati, ricevuta di sottoscrizione e bonifico delle risorse accordate.

Progetti e spese ammissibili al bando

I progetti ammessi devono essere finalizzati alla realizzazione di piani imprenditoriali di investimento per lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi prodotti, servizi e modelli di business.
I requisiti di ammissibilità prevedono la realizzazione dei progetti in unità locali situate in Emilia-Romagna, regolarmente iscritte presso la CCIAA di competenza. Tali progetti dovranno essere interamente realizzati entro il 31/12/2023 e dovranno individuare come prevalente uno degli ambiti tematici prioritari della S3 2021-2027insieme con almeno un’attività tra quelle descritte nel perimetro dell’ambito. Questa scelta dovrà essere giustificata nella proposta progettuale e sottoposta a verifica specifica da parte del nucleo di valutazione.
Altro requisito è la presenza di una soluzione innovativa da proporre al mercato (livello base TRL 4), già individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, con un chiaro impatto in termini di sostenibilità ed in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030. Dovranno, inoltre, prevedere l’impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team, dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo e uno o più tra i seguenti interventi:
  • sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti;
  • messa a punto del modello di business;
  • adattamento di prodotti/servizi alle esigenze di potenziali clienti;
  • ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale (scale-up);
  • apertura e/o sviluppo di mercati esteri.

È prevista la possibilità di accompagnare i progetti con una relazione di supporto effettuata da un incubatore certificato di strat up innovative o incubatori e acceleratori con cui la startup sia entrata in relazione negli ultimi 2 anni.

L’investimento deve avere un importo minimo pari a € 100.000, ridotto a € 50.00 per le imprese culturali e creative.

Spese ammissibili per il bando “supporto alle start up innovative”

Sono ammesse spese di cui le corrispondenti fatture sono emesse e pagate durante il periodo intercorrente tra la data di presentazione della domanda e il 31/12/2023, relative a:
  • acquisto o locazione /leasing di impianti e macchinari, acquisto e licenze di utilizzo di titoli di brevetti e di software. Per quanto riguarda l’acquisto di beni usati, essi sono ammissibili solo se accompagnati da relativa perizia sottoscritta da un tecnico competente;
  • affitto/noleggio laboratori ed attrezzature scientifiche;
  • consulenze per progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di soluzioni innovative, temporary management, supporto alla redazione del business plan, supporto ad analisi strategiche di mercato, supporto allo sviluppo di un piano industriale, supporto allo sviluppo di un piano di internazionalizzazione, collaborazioni a vario titolo, consulenze specialistiche;
  • spese promozionali, per un importo massimo di € 15.000 esclusi i rimborsi per spese di vitto, viaggio e alloggio, i costi per gadget e oggettistica uso gadget, l’ingaggio di hostess, promoter o standisti;
  • costi per personale dipendente. Sono inclusi i soci, purché rendicontati con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (massimo 10% del totale delle voci di costo di cui sopra);
  • spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 5% del totale delle voci di spesa precedenti.

Le consulenze dovranno risultare effettivamente prestate e gli impianti ed i macchinari effettivamente installati e funzionanti entro il 31/12/2023.

Tutte le spese devono rispettare il principio del DNSH. 

Agevolazione e dotazione finanziaria del bando per il “supporto alle start up innovative”

L’agevolazione del bando per il “supporto alle start up innovative” dell’Emilia Romagna consiste in un contributo a fondo perduto in misura pari al 40% delle spese ammissibili, per un importo massimo pari a € 150.000.

Le risorse disponibili sono di 5.000.000,00 di euro, di cui 1.500.000,00 euro riservati al finanziamento di progetti presentati da imprese operanti nei settori delle industrie culturali e creative e innovazione nei servizi e una pari a euro 1.500.000,00 riservata al finanziamento di progetti focalizzati sugli ambiti tematici cross-settoriali dell’Energia pulita, sicura e accessibile, della Circular Economy e del Clima e Risorse Naturali (aria, acqua e territorio), che andranno a costituire due graduatorie separate.

L’intensità è incrementata di:

  • 10 punti percentuali, nel caso in cui i progetti proposti prevedano l’assunzione di almeno una persona con contratto a tempo indeterminato, a tempo pieno e stabilmente collocata nell’unità locale nella quale si realizza il progetto. In questo caso, l’impresa dovrà dichiarare: – nel modulo di domanda, che il progetto comporterà l’assunzione di uno o più dipendenti, aggiuntivo/i a tempo indeterminato entro la conclusione del progetto; – richiedere espressamente l’applicazione della percentuale di maggiorazione di contribuzione prevista per l’assunzione di nuovo personale;
  •  5 punti percentuali, in presenza di imprese dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile in termini di partecipazione finanziaria al capitale sociale oppure nel caso in cui i progetti operano con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle cd. aree montane oppure nelle Aree Interne oppure nel caso in cui i soggetti proponenti operano con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree cd. 107.3.C

Cumulabilità 

Si applica il Regime di esenzione 651/2014. I contributi non sono cumulabili, per le stesse spese di investimento e per i medesimi titoli di spesa, con altri provvedimenti che si qualificano come aiuti di stato o siano concessi a titolo di un regolamento “de minimis”, ad eccezione degli aiuti di stato che prevedono costi ammissibili che non siano individuabili (come ad es. gli aiuti alla liquidità), nel rispetto degli importi massimi stabiliti dalle norme di riferimento ed in particolare dall’articolo 22 del Regolamento (UE) N. 2014/651 e ss.mm.ii..

Ammesso il cumulo:

  • con i provvedimenti fiscali che non si qualificano come aiuti di stato, nel rispetto delle regole previste da detti provvedimenti, a condizione che la somma delle intensità delle agevolazioni non superi il 100% della spesa;
  • con interventi di garanzia da parte del Fondo Centrale di Garanzia.

Date di apertura, allegati e valutazione

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 13.00 del 17 gennaio 2023 fino alle ore 13.00 del 17 febbraio 2023.

Allegati

In sede di presentazione della domanda occorre allegare un video di presentazione (massimo 3 minuti) che dovrà illustrare brevemente le caratteristiche principali dell’impresa e del progetto candidato. La procedura è valutativa a graduatoria.

L’iter di valutazione di compone di una fase di ammissibilità formale, al superamento della quale seguirà la fase di ammissibilità sostanziale e di merito del progetto.

I criteri di selezione formale sono:
  • rispetto della procedura di attivazione di riferimento e delle regole previste dalla normativa vigente in tema di procedure amministrative;
  • correttezza dell’iter amministrativo di presentazione della domanda di finanziamento (rispetto dei tempi);
  • completezza della domanda di finanziamento.
L’ammissibilità sostanziale verrà verificata in base ai seguenti criteri:
  • coerenza con strategia, contenuti ed obiettivo specifico del Programma Regionale;
  • coerenza con le priorità della Smart Specialization Strategy 2021-2027, e con la Data Valley Bene Comune -Agenda digitale dell’Emilia-Romagna 2022-2025;
  • coerenza con le categorie di operazione associate alla procedura di attuazione in conformità;
  • iscrizione alla “Sezione speciale in qualità di START-UP INNOVATIVA” del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio;
  • rispetto del principio del DNSH.
L’ammissibilità di merito verrà verificata in baseai seguenti elementi:
  • A: qualità tecnico scientifica del progetto di impresa in termini di individuazione dei prodotti/ servizi dell’impresa.
  • B: qualità economico finanziaria del progetto, in termini di economicità della proposta, adeguatezza e sostenibilità del business plan e prospettive di crescita dell’impresa, anche in termini di miglior rapporto fra l’importo del sostegno e gli obiettivi attesi.
  • C: sostenibilità finanziaria intesa come disponibilità di risorse necessarie a coprire i costi di gestione e di manutenzione degli investimenti previsti.
  • D: capacità del progetto di contribuire alla neutralità carbonica e alla lotta del cambiamento climatico.

Graduatorie 

Saranno ammessi in graduatoria i progetti che avranno ottenuto il punteggio minimo nei criteri di valutazione A (minimo 36) e B (minimo 24) ed un punteggio totale minimo 66.

Ai soli progetti ammissibili sulla base dei criteri di cui sopra sarà applicata la precedenza in graduatoria a parità di punteggio alle imprese in possesso del Rating di legalità.

Saranno approvate tre differenti graduatorie, di cui una relativa alle Industrie culturali e creative e Innovazione nei servizi, una relativa ai temi dell’Energia pulita, sicura e accessibile, della Circular Economy e del Clima e Risorse Naturali (aria, acqua e territorio) e un’altra riferita alle altre tipologie di operazioni.

I beneficiari del contributo, o i soggetti eventualmente ad esso subentrati, devono garantire, almeno per la durata di 3 anni decorrenti dalla data del pagamento del contributo e a pena di revoca del contributo stesso la stabilità dell’operazione finanziata.

 

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