Credito d’imposta investimenti pubblicità 2021

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Credito imposta investimenti pubblicità

Credito d’imposta investimenti pubblicità 2021

Aggiornamento – 01/09/21

Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha reso necessario posticipare il periodo per l’invio della comunicazione per l’accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari per l’anno 2021 (“prenotazione”), a causa degli interventi di aggiornamento della piattaforma telematica e a seguito delle modifiche introdotte dal Decreto Sostegni bis.

La finestra temporale per l’invio della comunicazione telematica per l’accesso al beneficio è spostata nel periodo dal 1° al 31 ottobre 2021 (anziché dal 1° al 30 settembre 2021).

Aggiornamento – 09/06/21

Il Decreto Sostegni Bis conferma la proroga del Credito d’imposta Pubblicità fino al 2022, introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, e prevede alcune novità sostanziali.

La misura prevede infatti un’agevolazione fiscale pari al 50%, su tutti gli investimenti relativi a campagne pubblicitarie effettuate sulla stampa quotidiana e periodica, anche digitale, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali.

Viene pertanto eliminata la distinzione tra regime straordinario (50% per campagne pubblicitarie sulla stampa) e regime ordinario (75% del valore incrementale degli investimenti effettuati per campagne pubblicitarie su emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali).

Attività e spese ammissibili per l’accesso al Credito d’imposta investimenti pubblicitari 2021

Il bonus è rivolto a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e indipendentemente dalla natura giuridica, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali. Gli investimenti devono essere relativi a giornali editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il Tribunale o presso il Registro degli operatori di comunicazione.

Per quanto riguarda l’anno 2021 le spese ammissibili sono relative all’acquisto di investimenti pubblicitari su giornali e periodici (anche in formato digitale), su emittenti televisive e radiofoniche, analogiche o digitali, locali o nazionali non partecipate dallo Stato.

La certificazione dei costi deve essere sottoscritta da un revisore legale.

Agevolazione, Scadenza ed informazioni utili

Con la nuova disciplina limitatamente agli anni 2021-2022 sia per le emittenti televisive e radiofoniche locali sia per la stampa il regime è unico e il credito è concesso nella misura del 50% del valore degli investimenti effettuati.

Elenchiamo di seguito le risorse destinate al Bonus per gli anni 2021-2022:

  • 65 milioni di euro dedicati a investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online;
  • 25 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Dall’anno 2023, per la concessione del credito d’imposta è autorizzata la spesa di 45 milioni di euro in ragione d’anno.

Viene pertanto eliminato il requisito dell’incremento minimo dell’1% rispetto all’investimento dell’anno precedente.

Da ciò ne consegue che possano partecipare al credito d’imposta le imprese che:

  • programmano investimenti inferiori rispetto a quelli del 2020;
  • non hanno programmato investimenti nel 2020;
  • iniziano la loro attività nel corso del 2021.

La presentazione della comunicazione di accesso al credito dovrà essere effettuata dal 1° al 31 marzo 2021, oppure dal 1° al 31 ottobre 2021, grazie all’introduzione di una nuova finestra.

A tal proposito, si ritiene che come avvenuto per il 2020, per le comunicazioni presentate durante il periodo 1° marzo 31 marzo il calcolo del credito spettante verrà effettuato automaticamente sulla base delle nuove disposizioni. È comunque possibile sostituire la prima comunicazione con una effettuata durante l’apertura della nuova finestra temporale di settembre.

Ricordiamo che il credito d’imposta può essere utilizzato soltanto in compensazione tramite F24.

La presentazione della Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti pubblicitari effettuati dovrà invece essere presentata dal dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo.

Il Bonus pubblicità prevede il divieto di cumulo con altre agevolazioni nazionali, regionali o europee e l’agevolazione è concessa nel limite massimo dello stanziamento annualmente previsto e nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis“.

 

 

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Commenti (8)
Arcangelo de lucia / 10/03/2021

Peccato, sembra non essere inclusi le piattaforme in digital signage

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Gruppo Del Barba / 10/03/2021

Buongiorno Arcangelo, sono inclusi nel Bonus Pubblicità 2021 esclusivamente gli investimenti relativi a campagne pubblicitarie effettuate sulla stampa quotidiana e periodica (anche digitale) e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali (75% del valore incrementale delle spese).

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Milena / 19/03/2021

Quindi gli investimenti in cartelli pubblicitari su autobus non rientrano in questo credito d’imposta

Rispondi
Gruppo Del Barba / 19/03/2021

Esatto, questo tipo di investimento non rientra nel bonus pubblicità.

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Nicola ANDREULLI / 01/04/2021

Buongiorno, sapete dirmi se sarà prorogata la scadenza della presentazione della domanda?

Rispondi
Gruppo Del Barba / 02/04/2021

Buongiorno Nicola, al momento non è prevista alcuna proroga.

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Rino / 15/04/2021

Buongiorno, se faccio pubblicità da ora ottengo il credito d’imposta?

Rispondi
Gruppo Del Barba / 15/04/2021

Buongiorno Rino, gli investimenti effettuati nel corso del 2021 potranno essere recuperati, a patto di rispettare i requisiti previsti dal bando, nel corso del prossimo anno.

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