Bando per l’attrazione degli investimenti in Emilia-Romagna

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Bando per l’attrazione degli investimenti in Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha approvato il “Bando per l’attrazione degli investimenti in Emilia-Romagna“, misura volta a favorire gli investimenti strategici ad elevato impatto occupazionale che prevedono anche attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati a sviluppare significativi avanzamenti tecnologici per il sistema produttivo e alla realizzazione di nuovi risultati di rilevanza tecnologica e industriale, di interesse per le filiere produttive regionali.

Beneficiari del Bando per l’attrazione degli investimenti in Emilia-Romagna.

La misura incentiva le imprese singole che esercitano attività diretta alla produzione di beni e di servizi, attive e non in difficoltà, con almeno un bilancio approvato e già presenti con almeno una unità locale in Emilia-Romagna o non ancora attive in Emilia-Romagna, ma che intendono investire sul territorio regionale.

Possono partecipare al bando anche:

  • imprese non avente sede nel territorio nazionale purché attive, con almeno un bilancio approvato, con personalità giuridica riconosciuta nello Stato di provenienza come risultante dall’omologo registro delle imprese (in caso di documentazione in lingua straniera diversa dall’inglese, dovrà essere prodotta una traduzione giurata della stessa in lingua italiana) e che non sono in difficoltà.
  • neo-imprese senza un bilancio approvato purché attive, non in difficoltà, con un capitale sociale deliberato pari almeno all’importo del contributo che si richiede oppure avere una compagine sociale composta da almeno due imprese indipendenti.

Tipologie di investimenti ammessi

I progetti ammessi riguardano i seguenti interventi:

  • finalizzati alla creazione di un’infrastruttura di ricerca;
  • ricerca industriale e sviluppo sperimentale (intervento obbligatorio);
  • formazione connessa, correlata e definita in funzione dei fabbisogni di competenze e aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati e all’occupazione dei lavoratori disabili;
  • tutela dell’ambiente finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • investimenti produttivi delle PMI sul territorio regionale e delle grandi imprese solo nelle aree assistite (solamente per imprese che non abbiano sedi registrate in ER al momento della approvazione del Bando);
  • Acquisto di servizi di consulenza per la PMI (solamente per imprese che non abbiano sedi registrate in ER al momento della approvazione del Bando).

Le spese della categoria “Acquisto di servizi di consulenza per le PMI” devono essere connesse e funzionali all’intervento agevolabile, di cui alla categoria precedente “Investimenti produttivi (nelle aree assistite e/o per le PMI)”, per essere finanziabili.

I progetti approvati devono essere coerenti con il POR – Programmi Operativi Regionali 2014-2020 del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e del Fondo Sociale Europeo (FSE).

Gli interventi che compongono il programma di investimento possono essere avviati soltanto successivamente alla presentazione dell’istanza di partecipazione al bando. Il programma di investimento, oggetto di contributo, deve essere concluso entro il 31 dicembre 2023. Il termine per il completamento del programma di investimento è prorogabile di massimo 12 mesi previa richiesta.

Il programma di investimento deve prevedere un impatto positivo per la competitività del sistema economico regionale ed un incremento occupazionale pari ad almeno 20 nuovi addetti con contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno (di cui almeno il 30% laureati) rispetto al numero di addetti impiegati alla data di approvazione del bando. L’incremento occupazionale di almeno 20 nuovi addetti viene misurato nei 12 mesi successivi alla conclusione del programma (anno a regime).

Spese ammesse al Bando per l’attrazione degli investimenti in Emilia-Romagna

Le spese ammesse al bando, successive alla presentazione della domanda, riguardano:

  • Investimenti per la realizzazione di strutture di ricerca:
    • opere e infrastrutture specifiche,
    • impianti,
    • attrezzature,
    • programmi informatici,
    • brevetti,
    • licenze,
    • know-how e conoscenze tecniche.

La spesa minima è pari a 1.000.000 €.

  • Interventi di ricerca industriale sviluppo sperimentale, relativi alle seguenti voci di spesa:
    • nuovo personale di ricerca, assunto a tempo indeterminato, dopo la presentazione della domanda, in possesso di laurea magistrale tecnico-scientifica.
    • personale dipendente impegnato in attività di ricerca.
    • personale dipendente impegnato a funzioni di produzione, o personale di ricerca non laureato o con esperienza inferiore a 10 anni.
    • acquisto o locazione di strumenti e impianti, incluso il software specialistico di nuova fabbricazione (costo unitario superiore a 500 €).
    • ricerca contrattuale, le competenze tecniche, brevetti e servizi di consulenza a carattere tecnico-scientifico.
    • costi di materiali e lavorazioni per la produzione del prototipo, dimostratore o impianto pilota.
    • altre spese generali.

L’importo di spesa minima è pari a 2.000.000 €.

  • Progetti di formazione e incentivi all’assunzione.
  • Investimenti per la tutela ambientale:
    • impianti (comprese le opere accessorie) e attrezzature;
    • programmi informatici;
    • brevetti;
    • licenze;
    • know-how e conoscenze tecniche;
    • tecnologie di prodotti e processi produttivi;
    • servizi di consulenza connesse all’intervento per adattare i metodi di produzione (solo per PMI).
  • Investimenti produttivi:
    • macchinari, impianti e attrezzature;
    • programmi informatici;
    • brevetti;
    • licenze;
    • know-how e conoscenze tecniche;
    • opere murarie ed edilizie connesse alla posa in opera ed installazione di macchinari, beni strumentali, impianti ed attrezzature;
    • spese di progettazione e studi.

Spesa minima pari a 1.000.000 €.

  • Acquisto di servizi di consulenza: costi per consulenze prestate da consulenti esterni, inerenti al progetto di investimento, fino ad un importo di spesa massima pari a 100.000 €.

Agevolazione a supporto degli investimenti delle imprese dell’Emilia-Romagna

Il bando per l’attrazione degli investimenti delle imprese prevede un contributo a fondo perduto che varia in base alla tipologia di investimento:

  • Investimenti per la realizzazione di strutture di ricerca: fino al 50% dei costi ammissibili, fino ad un importo di contributo massimo pari a 1.000.000 €.
  • Interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale: fino al 50% delle spese ammesse per la ricerca industriale, fino al 25% dei costi per lo sviluppo sperimentale. Contributo massimo pari a 2.000.000 €.
  • Progetti di formazione e incentivi all’assunzione:
    • Contributo fino al 50% dei costi per la formazione, fino ad un importo massimo di 500.000 € per progetto formativo.
    • Per l’assunzione dei lavoratori svantaggiati, l’incentivo è pari al 50% del costo salariale lordo o pari al 50% dei costi legati all’assistenza fornita al lavoratore, per la durata di 12 mesi (24 per i lavoratori molto svantaggiati). Il contributo massimo è pari a 1.000.000 € per impresa/anno.
    • Per l’assunzione dei lavoratori disabili, fino ad un massimo del 50% del costo salariale lordo ed il 100% dei costi aggiuntivi di assistenza e sostegno. L’importo di contributo massimo è pari a 1.000.000 € per impresa/anno.
  • Investimenti per la tutela ambientale: da 0%-45% per le grandi imprese, 40%-55% per medie imprese, 50%-65% per piccole imprese, incremento di un ulteriore 5%per le aree assistite. L’importo di contributo massimo è pari a 500.000 €.
  • Investimenti produttivi (nelle aree assistite e/o per le PMI): aliquote del 30% per piccole imprese, del 20% per medie imprese e del 10% per grandi imprese. Contributo massimo pari a 500.000 €.
  • Investimenti produttivi e l’acquisto di servizi di consulenza (per le sole PMI): contributo del 20% per le piccole imprese, 10% per le medie imprese per le spese relative ad investimenti, aliquota del 50% per le spese di consulenza.

Scadenza del Bando per l’attrazione degli investimenti in Emilia-Romagna

Lo sportello per la presentazione delle domande del Bando Regione Emilia-Romagna aprirà dal 15 luglio al 15 ottobre 2021. È ammessa una sola domanda per impresa.

Ai fini dell’ammissibilità degli interventi, per ogni progetto di ricerca e sviluppo, le imprese devono prevedere una spesa minima per le collaborazioni con Università e/o organismi di ricerca e/o enti di ricerca, calcolata sulla base delle percentuali previste per i seguenti 3 scaglioni dell’investimento in ricerca e sviluppo del singolo progetto:

  • 15% delle spese ammesse fino all’importo pari a 2.000.000 €;
  • 10% delle spese ammesse eccedenti l’importo di 2.000.000 €;
  • 5% delle spese eccedenti l’importo di 4.000.000 €.

 

 

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