SFIN: strumento finanziario per gli investimenti produttivi in Campania

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SFIN: strumento finanziario per gli investimenti produttivi in Campania

Pubblicato l’Avviso pubblico SFIN (Strumento Finanziario Negoziale) che disciplina criteri, condizioni e modalità dello strumento finanziario che sostiene gli investimenti produttivi in Campania. L’agevolazione è composta da un contributo a fondo perduto, un finanziamento agevolato, un finanziamento bancario e una garanzia pubblica concessa su prestiti finalizzati all’attivo circolante.

Per contrastare la crisi economica derivante dalla situazione emergenziale connessa al Covid-19, il Programma di investimento potrà riguardare investimenti relativi oltre all’acquisto di impianti e macchinari, anche all’adeguamento e messa in sicurezza degli spazi aziendali.

Le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania sono pari a 91 milioni di euro a valere su Fondi POR FESR e FSC, integrate con le risorse del FRI regionale gestito da CDP (Cassa Depositi e Prestiti).

Beneficiari dell’Avviso Pubblico SFIN della Regione Campania

Il bando “SFIN – Strumento finanziario negoziale per il sostegno agli investimenti produttivi in Campania” incentiva piccole, medie e grandi imprese, in forma singola o aggregata (massimo 4), con unità operativa localizzata nella Regione Campania (o da attivare e localizzare entro l’erogazione dell’agevolazione). Le imprese beneficiarie devono inoltre essere appartenenti ai seguenti settori strategici: aerospazio, automotive e cantieristica, agroalimentare, abbigliamento e moda, biotecnologie, ICT, energia e ambiente, turismo.

Tipologia di interventi ammessi al bando SFIN

Gli investimenti ammessi al bando dedicato alle imprese campane, riguardano 2 tipologie di progetto:

  • Progetti di investimento riguardanti:
    • la realizzazione di nuove unità produttive;
    • l’ampliamento di unità produttive esistenti;
    • la diversificazione di unità produttiva esistente;
    • un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente;
    • l’acquisizione di un’unità produttiva esistente;
    • il potenziamento e miglioramento della offerta ricettiva, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto, delle attività commerciali, progetti di innovazione dell’organizzazione o innovazione di processo, strettamente connessi e funzionali a una migliore fruizione del prodotto turistico e alla caratterizzazione del territorio di riferimento;
    • l’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi o negli edifici delle unità locali oggetto dell’investimento.
  • Progetti di investimento più urgenti in relazione alla crisi economica connessa alla pandemia Covid-19, relativi a:
    • l’adeguamento e messa in sicurezza degli spazi aziendali anche comuni (es: spogliatoi, mense, aree ristoro);
    • impianti, macchinari ed attrezzature in linea con la vigente normativa emergenziale;
    • la realizzazione di nuovi impianti di climatizzazione, di ventilazione e aerazione ai fini di abbattere e diminuire il rischio di diffusione del virus;
    • investimenti per l’acquisto di nuove tecnologie per il potenziamento dei sistemi di digitalizzazione delle funzioni aziendali e dell’utilizzo da remoto;
    • l’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi o negli edifici delle unità locali oggetto dell’investimento;
    • l’implementazione digitale delle strategie di commercializzazione con particolare riferimento all’e-commerce.

Le spese devono essere successive alla presentazione della domanda e relative a: suolo aziendale (e sue sistemazioni); fabbricati, opere murarie e assimilate nuove; macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica; programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi. Per le PMI sono ammesse anche le spese di consulenza (progettazione ingegneristica, direzione lavori, collaudi e studi di fattibilità economico-finanziaria).

L’investimento minimo è pari a 500.000 € (per progetti aggregati, ogni singola impresa deve sostenere spese minime per 250.000 €) mentre la spesa massima ammessa è pari a 3.000.000 €.

Agevolazione prevista dalla Misura SFIN

L’agevolazione del bando “SFIN – Strumento finanziario per il sostegno agli investimenti produttivi in Campania” è così composta:

  • Contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammesse per le piccole imprese, fino al 30% degli investimenti delle medie imprese, fino al 20% delle spese per grandi imprese.
  • Finanziamento Agevolato a partire da un minimo del 25%, fino ad un massimo del 40%, gestito da CDP. La durata del prestito va dai 4 ai 10 anni massimo ed è affiancato da un finanziamento bancario a medio/lungo termine di uguale importo (minimo 25% e massimo 40%), concesso a tasso di mercato da una banca convenzionata.
  • Contributo abbattimento interessi, ovvero un contributo sugli interessi pagati a valere sul finanziamento concesso dalla Cassa Deposito e Prestiti nella misura non superiore all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso dell’1,5%.
  • Garanzia (solo per le PMI): prestito garantito da un Confidi fino al 90%.

Scadenze del Bando SFIN della Regione Campania

La presentazione della domanda prevede 2 fasi:

  • compilazione domande a partire dal 15 luglio 2020;
  • presentazione domande dal 5 agosto 2020, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

 

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