PNRR, Parco Agrisolare: incentivi per impianti fotovoltaici di imprese agricole e zootecniche

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PNRR, Parco Agrisolare: incentivi per impianti fotovoltaici di imprese agricole e zootecniche

Aggiornamento 28/06/22: è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 149 del 28 giugno 2022 il decreto 25 marzo 2022 del MIPAAF relativo agli “interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 – Parco Agrisolare


Firmato da Stefano Patuanelli il decreto attuativo che fornisce le direttive necessarie all’avvio della misura “Parco Agrisolare” del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF).

Per l’intervento sono stati stanziati 1,5 miliardi di euro, a valere sui fondi del PNRR, di tali risorse il 40% è riservato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni del Sud-Italia.

La misura intende sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, escludendo totalmente il consumo di suolo, tramite l’erogazione di un contributo che potrà coprire anche i costi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, con la rimozione di eternit e amianto sui tetti e migliorando coibentazione e areazione, anche al fine di contribuire al benessere degli animali.

In linea con la Misura 2 del PNRR “Rivoluzione verde e transizione ecologica e gli interventi previsti dalla Componente “energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, vengono così avviati gli investimenti per la diversificazione delle fonti energetiche rinnovabili, sostenibilità ed efficientamento energetico che rappresentano elementi fondamentali per ridurre i costi di energia sostenuti dalle aziende del settore.

L’intervento è finalizzato a ridurre i costi di approvvigionamento energetico del settore (che oggi superano il 20% dei costi aziendali) e migliorare le prestazioni climatiche e ambientali, con una diminuzione potenziale di 0,8 milioni di tonnellate di CO2. Con la diffusione di impianti agro-voltaici di medie e grandi dimensioni si otterrà un’agricoltura più sostenibile e una produzione energetica da fonti rinnovabili per il settore entro il 2026.

Beneficiari delle misure Parco Agrisolare

Possono accedere gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria, le imprese agroindustriali (con Ateco ammesso) e le cooperative agricole, che svolgono attività agricola, ex art 2135 c.c, cooperative o loro consorzi ex art.1,co.2, D.Lgs 228/2001

Per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti sono ammessi unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio anno di energia elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare.

Gli interventi ammessi alla misura

Progetti che prevedono l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco min. 6 kWp e max 500 kWp, ed eventualmente uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti (svolte da ditte specializzate iscritte in appositi registri);
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato, anche ai fini del benessere degli animali;
  • realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria;

Gli interventi devono essere realizzati sui tetti dei fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale.

Gli interventi in ossequio al principio del DNSH non devono “arrecare un danno significativo all’ambente”.

Non sono ammissibili interventi che prevedono attività su strutture e manufatti connessi a:

  • combustibili fossili, compreso l’uso a valle;
  • ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra non inferiore ai parametri di riferimento;
  • discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
  • ambito smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente.

Quali sono le spese ammessa al “Parco Agrisolare”?

Spese sostenute a partire dal giorno di presentazione della domanda relative a:

Realizzazione di impianti fotovoltaici

  • acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto (fino a un limite massimo di 1.500 € Kwp);
  • sistemi di accumulo (fino a ulteriori 1.000 €/Kwh nel limite massimo di 50.000 €);
  • fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
  • costi di connessione alla rete.

Qualora siano installate colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, oltre ai massimali su indicati, una spesa fino ad un limite massimo ammissibile pari a euro 1.000/Kw a colonnina.

Ulteriori interventi come rimozione o smaltimento amianto, isolamento termico, sistema di areazione: demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi (fino al limite max di 700/Kwp).

Per tutti gli interventi sono ammissibili altresì spese per progettazione, asseverazioni ed altre spese professionali richieste dal tipo di lavori, comprese quelle relative all’elaborazione e presentazione dell’istanza, direzione lavori e collaudi, se prestate da soggetti esterni all’impresa. Non sono invece ammessi gli acquisti di beni usati, in leasing, i lavori in economia.

La spesa massima ammissibile per singolo progetto pari a 750 mila euro nel limite massimo di 1 milione di euro per singolo soggetto beneficiario.

Le risorse per impianti fotovoltaici dedicati alle imprese agricole e zootecniche

Il 40% delle risorse finanzierà gli interventi relativi alla realizzazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp, per una potenza complessiva pari a 375.000 kW, su edifici ad uso produttivo e strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale localizzati nelle regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Ulteriori informazioni relative alle spese ammissibili, forma e intensità delle agevolazioni, termini e modalità di presentazione della domanda, criteri di valutazione, saranno individuati con successivo Provvedimento. Ulteriori informazioni relative alle spese ammissibili, forma e intensità delle agevolazioni, termini e modalità di presentazione della domanda, criteri di valutazione, saranno individuati con successivo Provvedimento.

 

 

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