Smart & Start: modifiche ed integrazioni dell’incentivo

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Smart & Start: modifiche ed integrazioni dell’incentivo

Con il decreto ministeriale del 30 agosto 2019 (in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), il Ministero dello Sviluppo Economico ha modificato il decreto 24 settembre 2014 relativo all’attuazione della misura “Smart & Start“.

Tra le principali integrazioni: l’ampliamento dei beneficiari e della gamma di spese finanziabili, l’innalzamento del finanziamento a tasso zero e la semplificazione delle procedure di accesso. Saranno finanziabili anche i piani relativi all’intelligenza artificiale, alla blockchain e all’internet of things. Tra gli investimenti ammessi anche i servizi di marketing e di web marketing.

Specifiche sulla misura Smart & Start

L’incentivo Smart & Start sostiene la nascita e la crescita delle start-up innovative ad alto contenuto tecnologico. La misura è dedicata alle “Start Up Innovative” di piccola dimensione, iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese, costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda, con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale.

Le attività ammesse riguardano i “Piani di Impresa” con le seguenti caratteristiche:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento (ammessa una proroga di 6 mesi).

Tipologie di spese ammesse a Smart & Start

Le spese ammesse sono relative a:

a) Immobilizzazioni materiali, immateriali, servizi e personale:

  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica;
  • immobilizzazioni immateriali (brevetti, marchi, licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate);
  • servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, tra cui servizi di incubazione e di accelerazione d’impresa, marketing e web-marketing;
  • personale dipendente e collaboratori, in possesso del titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto per almeno tre anni attività di ricerca, oppure in possesso di laurea magistrale.

b) Capitale circolante (massimo 20% delle spese al punto a):

  • materie prime;
  • altri servizi;
  • godimento di beni di terzi.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda. L’investimento minimo deve essere pari a 100.000 €, mentre l’importo di spesa massimo è di 1.500.000 €.

Agevolazione prevista dalla misura Smart & Start

La misura Smart & Start prevede un finanziamento agevolato a tasso zero, a copertura dell’80% della spesa ammessa e della durata massima 10 anni. Per le imprese innovative localizzate nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia è previsto un contributo a fondo perduto.

Con un successivo provvedimento, in corso di definizione, saranno stabilite le modalità di presentazione delle domande. Fino alla sua emanazione resta in vigore la disciplina prevista dal DM 24 settembre 2014 e dalle relative circolari attuative (provvedimento attuativo del Decreto Crescita: Art. 29 del Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34).

 

 

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