Decreto Rilancio – gli incentivi per il Sud Italia

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Decreto Rilancio – gli incentivi per il Sud Italia

Il Decreto Rilancio ha potenziato gli incentivi per il Sud Italia: gli articoli 244 e 245 del DL n. 34/2020 hanno introdotto alcune modifiche sulle misure “Resto al Sud” e “Credito d’imposta R&S per le aree del Mezzogiorno“.

Contributi per i beneficiari di “Resto al Sud”

Il Decreto Rilancio estende gli aiuti alle imprese del Sud Italia, concedendo contributi a fondo perduto ad imprese e lavoratori autonomi, già beneficiari dell’agevolazione “Resto al Sud“.

Il contributo massimo è di 15.000 € per lavoratori autonomi e liberi professionisti, erogabile solo dopo il completamento dei programmi di spesa già agevolati da Resto al Sud. Per le imprese, l’importo è pari a 10.000 € per ciascun socio dell’impresa, fino ad un importo massimo di 40.000 €.

Cosa prevede la misura Resto al Sud

La misura Resto al Sud sostiene lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali avviate nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) e nelle regioni colpite dal sisma Centro Italia (Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche), tra il 2016 ed il 2017.

L’incentivo è dedicato alle imprese costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, compresi liberi professionisti e aspiranti imprenditori di età compresa tra i 18 e 45 anni, che costituiranno l’impresa entro 60 giorni dall’esito positivo delle valutazione.

Le iniziative imprenditoriali ammesse sono relative alla produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura e la fornitura di servizi alle imprese o alle persone e servizi per il turismo. Sono escluse dall’incentivo le attività agricole e il commercio.

Le nuove attività dovranno essere localizzate nelle seguenti aree:

  • Sud Italia: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
  • Aree terremotate Centro Italia: Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche

L’agevolazione copre fino al 100% delle spese, attraverso un contributo a fondo perduto (35% dei costi) ed un finanziamento bancario (65% dell’investimento) garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI, da rimborsare in 8 anni.

A seguito del DPCM dell’11 Aprile 2020, il finanziamento bancario sarà coperto direttamente dalla Garanzia del Fondo per le PMI, senza che sia necessario l’intervento di un Confidi autorizzato e con un conseguente vantaggio per i beneficiari in termini di costi e tempo.

Credito d’imposta R&S per le aree del Mezzogiorno

Anche il “Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo per il Sud Italia” subisce una piccola modifica che riguarda l’intensità del beneficio.

L’incentivo sostiene le spese per attività di ricerca e sviluppo, sostenute dalle imprese localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tra gli investimenti ammessi all’agevolazione fiscale, rientrano anche le attività R&S relative al coronavirus.

L’aliquota agevolativa, che inizialmente era del 12%, varia in base alla dimensione dell’impresa beneficiarie come di seguito:

  • bonus del 45% per le piccole imprese 
  • beneficio fiscale del 35% per le medie imprese
  • credito d’imposta del 25% per le grandi imprese 

Il bonus sarà fruibile fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020.

 

 

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